SAN BENEDETTO – Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di Piernicola Cocchiaro, presidente dell’Associazione artistica culturale “l’altrArte”, giunta alla nostra redazione.
Ho letto con interesse del provvedimento a carattere sperimentale contenuto nell’ordinanza del Comandante della Polizia Locale riguardante l’uso dello spazio che si è liberato sul ponte del torrente Albula. L’ho letto con interesse perchè secondo me riguarda uno dei punti urbanisticamente più importanti di San Benedetto.
Un punto dove si incrociano diverse direttrici e cioè, quella turistica, del bellissimo lungomare e della stupenda spiaggia, quella artistica proveniente dal Museo d’Arte sul Mare, quella artistica e storica di Viale Buozzi, che lo collega al centro della città, alla galleria d’arte all’aperto di Viale Secondo Moretti e al Paese alto e quella infine culturale rappresentata dalla Palazzina Azzurra che è appunto il centro culturale della città.
Per carità, il problema delle biciclette che soprattutto nel periodo estivo vengono agganciate selvaggiamente a tutto quello che è agganciabile, con ripercussioni sulle qualità estetiche del nostro lungomare e sul suo decoro è reale, ma pensare di concentrare tutte quelle biciclette in uno degli spazio di circa 50 metri di lunghezza e circa 300-350 metri quadrati di superficie, che promette invece di poter acquisire una valenza qualificante e addirittura identitaria della città, non la vedo una bella idea.
Presto si verrebbe a creare un’accozzaglia ferrosa di fronte a un’importante opera d’arte identitaria di San Benedetto come quella di Ugo Nespolo, artista famoso in tutto il mondo, di fronte alla Palazzina Azzurra, gioiello culturale della città e alla fine o all’inizio, dipende dai punti di vista, del nostro bellissimo lungomare.
Purtroppo la nostra città ha avuto la sfortuna di vedere crollare prematuramente un’amministrazione comunale e questo ha originato certamente un momento di disorientamento politico e funzionale, durante il quale il dibattito e le idee si sono spente per dare spazio a una lunga campagna elettorale. Ma non è il caso secondo me di fare cose pur di farle.
Il dibattito va recuperato urgentemente dalla politica e allargato a tutti, ai cittadini, alle associazioni artistiche, culturali e di ogni tipo e anche alle scuole, affinchè si possa trovare insieme un’idea che possa essere vincente per l’intera città.
Ormai siamo a luglio e per quest’anno, secondo me, si potrebbero lasciare le cose come stanno, ma si potrebbe tuttavia organizzare una sorta di concorso a idee aperto a tutti, che scada a fine settembre, al quale partecipare con un progetto, una proposta, o semplicemente un’idea da inviare all’URP del Comune.
Poi, una commissione fatta da amministratori comunali, liberi professionisti, studenti e cittadini, potranno dibattere sulla base dei progetti e delle idee raccolte per dar vita insieme a un qualcosa che vada ad arricchire la bellezza e le qualità culturali di una città eccezionale come la nostra da offrire ai cittadini e turisti dalla primavera del prossimo anno.
Come presidente dell’Associazione culturale “l’altrarte” e come amante di San Benedetto, ho una fissa, un giorno mi piacerebbe vedere scritto sui libri e sui pannelli autostradali “San Benedetto del Tronto, città del mare e della cultura”.
Piernicola Cocchiaro

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