MARTINSICURO – La crisi che sta vivendo il Partito Democratico a livello nazionale si ripercuote anche a livello locale, tra accese proteste e malumori diffusi ovunque. A Martinsicuro la segreteria del circolo perde Davide Cecchini che, nelle ore convulse della nomina del Presidente della Repubblica, ha mostrato il proprio disaccordo con le decisioni dei vertici nazionali del Pd pubblicando su Facebook foto mentre taglia la propria tessera di partito.

Pubblichiamo la lettera inviata alla segreteria di Martinsicuro con cui motiva le proprie dimissioni.

“Che tristezza. Sono stufo, così come lo è il popolo di sinistra.

Stufo di una classe dirigente non più capace di ascoltare i bisogni dei cittadini e le esigenze della sua base. Stufo dei parlamentari del Pd che hanno dimostrato un’incapacità al limite della vergogna.

Hanno utilizzato il momento più alto della nostra democrazia, quale l’elezione del Presidente della Repubblica, per una becera conta, un congresso a “cielo aperto”; non meritiamo tutto questo.

Parlamentari che non hanno accettato, a mio giusto avviso, la candidatura di Marini e che poi si sono vendicati silurando barbaramente l’unica persona che per due volte è riuscita a battere Silvio Berlusconi, con tutte le debolezze ed i compromessi che conosciamo. Sono stanco di perdere sempre, di veder tradite le mie speranze.

Dopo le primarie ci siamo illusi che era fatta, che si vinceva a mani basse. Abbiamo condotto una campagna elettorale sottotono, senza pronunciare le parole giuste, senza intercettare la profonda delusione che regnava tra i cittadini.

Gli altri urlavano dalle tv, dai blog e facevano le traversate a nuoto e noi? Noi a cercare di smacchiare il giaguaro…

Perché poi ci è toccato vedere Bersani, che personalmente stimo e a cui abbiamo dato fiducia, che abbraccia il delfino di Berlusconi? Un’istantanea triste dal sapore dell’inciucio, inciucio di mestiere, proprio quello che abbiamo combattuto per anni.

Pensavo che il segretario sarebbe stato capace di unire il Pd, nato con una fusione a freddo di varie anime. Invece mi sbagliavo, le divisioni ci sono sempre state e sempre ci saranno finchè i gerarchi non faranno seriamente dei passi indietro e finchè le nuove leve non cambieranno atteggiamento. Tutti utili nessuno indispensabile. La regola è semplice, poi saranno i cittadini come sempre a scegliere e giudicare.

Ci aspettavamo un partito socialdemocratico, diretto da gente onesta, seria, capace e trasparente. Un partito che avrebbe dovuto dare lustro e dignità alla sinistra italiana…ci ritroviamo invece i fautori delle larghe intese, degli inciuci, delle rendite di posizione. Siamo mortificati.

A questo punto mi chiedo: a che è servito per anni cercare di non essere un teledipendente, un consumatore assuefatto dal ventennio berlusconiano? Chi ha valorizzato e raccolto i nostri sforzi nel Pd che abbiamo votato e sostenuto? Una parte del nostro popolo se ne è già andata, forse da Grillo, forse dalla politica proprio. L’altra parte come me, quella che non vuole mandare tutti a casa perché pensa che i politici non sono tutti uguali, quella che è sempre pronta a dare una mano dove serve senza chiedere nulla in cambio, quella che si prende le parole per strada o sotto un gazebo solo perché vorrebbe spiegare quale Italia sogna, quella che crede nella democrazia concreta e moderna, quella che spera in una giustizia sociale: ecco tutte queste persone a chi daranno il voto? Nascerà qualcosa di nuovo e forse migliore? Nell’attesa di ciò rimane solo l’amarezza, per essere stati ad un passo dal vero cambiamento e ci è mancato il coraggio”.

L’attuale situazione politica del Partito Democratico sarà discussa a Martinsicuro in un’assemblea del circolo locale prevista per sabato 27 aprile alle 15,30, aperta a tesserati e simpatizzanti. Si farà il punto sia sulla situazione nazionale che sull’attività politico-amministrativa locale e si discuteranno le prospettive future.

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