CORROPOLI – Il Comune di Corropoli e Italico Onlus, Centro Ricerca per Fare, Conservare e Valorizzare l’Arte, hanno organizzato, presso il Museo e Parco Archeologico di Ripoli, tre giornate di didattica e di archeologia  sperimentale combinate con le importanti evidenze di età neolitica messe in luce nella vicina area archeologica.

Per l’occasione sono stati organizzati laboratori di preparazione e cottura di ceramiche neolitiche, attività di scheggiatura della selce e di scavo archeologico simulato, stage per la preparazione del pane e del formaggio, visite guidate al sito archeologico (in allegato il programma)

“E’ un’opportunità – sottolinea il Sindaco di Corropoli, Umberto D’Annuntiis, – per avvicinare gli alunni delle nostre scuole alle problematiche inerenti la tutela e la valorizzazione dei beni culturali presenti nel territorio e per renderli cittadini responsabili e consapevoli. Sviluppare la lettura dei segni storici – prosegue il primo cittadino corropolese – significa contribuire all’istruzione dei ragazzi sul piano educativo e sociale, favorendo la costruzione della loro identità culturale”.

In particolare la giornata di venerdì 26 e la mattina di sabato 27 aprile (per le scuole) saranno dedicate agli alunni dell’Istituto Comprensivo di Corropoli-Colonnella-Controguerra, che in oltre 200 parteciperanno a laboratori di didattica archeologica. In questi laboratori gli alunni diventano protagonisti e non spettatori passivi nell’apprendere la Preistoria. Si modifica il rapporto di subalternità che esiste tra il docente e lo studente nella lezione tradizionale: tutti diventano protagonisti, sperimentatori che formulano ipotesi di ricostruzione, osservano e analizzano, manipolano oggetti e strumenti, applicano, reinventano o riproducono, riflettono sui risultati e sugli errori attraversando le tappe dell’evoluzione umana culturale e sociale.

Dal pomeriggio di sabato 27 aprile e per tutta la giornata di domenica 28 (apertura al pubblico) sarà invece possibile per le famiglie, i turisti, gli appassionati e gli studiosi, conoscere caratteristiche e potenzialità delle nuove ricerche archeologiche avviate a Ripoli e di assistere alle attività sperimentali.

Italico Onlus, inoltre, continuerà l’attività di archeologia sperimentale per indagare e riprodurre la ceramica di Ripoli attraverso l’impiego dei materiali presenti nell’area e con le tecniche preistoriche.

Perché a Ripoli? Il noto villaggio neolitico di Ripoli rappresenta uno dei più significativi siti preistorici italiani. Attivo tra il 5200 e il4000 a.C. circa) e ha dato il nome alla “Cultura di Ripoli”, una cultura neolitica diffusa in un’area che, oltre all’Abruzzo, comprende anche le Marche e parte del Lazio. Questo sito può essere considerato, a buon diritto, uno dei tratti più peculiari del patrimonio archeologico dell’Abruzzo, alla stregua della civiltà italica.

L’obiettivo sia della ripresa della ricerca archeologica, la quale ha di fatto permesso di verificare l’intatta potenzialità archeologica del sito di Ripoli, che delle attività didattiche, è quello di promuovere un appropriato e innovativo progetto di tutela e valorizzazione del sito archeologico di Ripoli, che possa da una parte contribuire in maniera determinante a promuovere la ricerca scientifica e la formazione sul campo di giovani studiosi, e allo stesso tempo possa anche sviluppare nuove opportunità di fruizione del patrimonio archeologico del territorio da parte degli alunni delle scuole, dei cittadini e dei turisti, attraverso attività di archeologia sperimentale, l’organizzazione di convegni, di mostre e di altre iniziative educative e divulgative.

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