CUPRA MARITTIMA  – Si è svolta anche quest’anno l’assemblea dell’Avis di Cupra Marittima. L’incontro si è tenuto domenica 17 febbraio scorso presso il camping “Il Frutteto”.

Per l’occasione è stato anche eletto il nuovo direttivo che ora è composto da Andrea Mora in qualità di presidente succedendo così a Vincenzo Pulcini, Pietro Marconi come vicepresidente, Valter Martelli come segretario, Catia Bianchi amministratrice e i vari consiglieri sono invece Lara Amadio, Carmine Chiodi, Daniela Montenovo, Antonio Vallorani e Mario Verdecchia. Durante la mattinata di domenica si è anche discusso di diversi punti all’ordine del giorno. Sono state lette ai presenti le varie relazioni amministrativa, morale e del collegio sindacale, nonché i bilanci del 2012.

Al dibattito è intervenuta anche Loredana Santello, ex Presidente della Sezione, attuale coordinatrice regionale di un’Associazione Onlus creatasi al fine di perseguire la ricerca su di una malattia genetica rara, poco conosciuta e solo recentemente diagnosticata (Hht). La Santello avanza così la richiesta di reciproca collaborazione tra le due Associazioni, come sta avvenendo anche a livello regionale e nazionale. La sua Associazione ha necessità di sostegno finanziario oltre e promozionale, e per affinità di intenti è molto vicina all’Avis, perciò la proposta viene approvata dai presenti.

Presente anche il Sindaco, Domenico D’Annibali, che elogia l’operato dell’Avis, da sempre in prima fila per rendersi utile alla comunità cuprense con le sue attività di carattere solidale e sociale.

Un momento tutto dedicato ai giovani è stato poi gestito da Daniela Montenovo, membro del Gruppo Giovani provinciale che  ha descritto le proposte realizzate dal Gruppo. Daniela coglie l’occasione perciò di rivolge un appello ai giovani affinché partecipino a queste iniziative, aderendo all‘Avis, vista soprattutto l’importanza del rapporto Avis-Sport ed Avis-Scuola.

Il Presidente dell’Avis provinciale Massimo Lauri ha portato poi il saluto della Sezione provinciale e ha ricordato: “Finora l’Associazione Avis è riuscita a raggiungere l’autosufficienza in campo regionale, ma ora questa situazione va commisurata con le esigenze della Sanità pubblica, quindi ci sarà una probabile razionalizzazione delle donazioni a seconda delle necessità e pensare a nuove forme organizzative”.

 

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