SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Musical Europa Festival non rientra più nelle priorità dell’amministrazione comunale. Quelle che parevano solo voci di corridoio nemmeno troppo esclusive, si sono trasformate in realtà nel corso del tavolo del turismo andato in scena giovedì pomeriggio in Municipio.
Alla presenza dei rappresentanti di AssoAlbergatori, Confindustria, Confesercenti, Consorzio Turistico e Camera di Commercio, il sindaco Gaspari e l’assessore Margherita Sorge hanno dettato le prime indicazioni in vista dell’estate 2013.
La sforbiciata al cartellone degli eventi, dettata dalla crisi economica in atto, spingerà il Comune a pubblicare un bando per accogliere le proposte migliori. Queste verranno valutate sulla base di criteri premiali individuati dalle Commissioni e dalla giunta. Una iniziativa che cercherà dunque di puntare sulla “meritocrazia” della programmazione culturale della bella stagione.
“Naturalmente – spiegano dall’amministrazione – una quota delle risorse sarà destinata alle manifestazioni che, per rinomanza e continuità, rappresentano oramai elementi di prestigio”. Tradotto: nessun rischio all’orizzonte per alcuni appuntamenti divenuti costanti come Maremoto, Anghiò ed Open Sea, che l’anno scorso costarono rispettivamente 25 (i primi due) e 40 mila euro.
E il Mef? Accantonato, a quanto pare. Gianni Togni dovrà mettersi in fila, compilare la richiesta e attendere risposte. Che presumibilmente saranno negative. Impensabile un bis dopo le roventi polemiche che hanno contornato la prima edizione.
Nelle due serate di gala al Palariviera gli spettatori paganti furono appena 178 e 379, per un totale di 362 e 563 persone. Numeri irrisori per un evento costato ai sambenedettesi circa 60 mila euro, per una spesa complessiva di circa 103 mila.
Vanno inoltre valutati i rapporti tra il Comune e lo stesso Togni, ad oggi assolutamente assenti. L’artista romano non mette piede in città dal 22 luglio, data in cui la kermesse chiuse i battenti. Non risultano pertanto nemmeno comunicazioni telefoniche o per posta elettronica tra l’ente e l’organizzazione.
Un comportamento stonato, soprattutto se si rispolverano le parole della vigilia. Togni fece chiaramente riferimento ad una “officina del musical”, da far sorgere e sviluppare in Riviera. Medesimo ritornello per la Sorge: “Il bilancio è più che positivo – affermò – sono orgogliosa. Il progetto andrà avanti”. Evidentemente qualcosa è cambiato e pure possibili sponsor privati sembrano spariti.

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Mi pare che Anghiò sia una vera e propria sagra quindi non vedo la necessità del finanziamento pubblico. Essendo stato incluso Maremoto (gradito a chi suona ed ascolta musica rock) quantomeno doveva essere citato il Summer Games (per gli amanti degli altri generi musicali oltre che per il richiamo di persone non solo del circondario e per la pubblicità in ambito nazionale). In ogni caso è palese l’opera di distruzione di questo evento da parte di questa amministrazione che già è iniziata anni addietro culminando lo scorso anno con l’annullamento all’ultimo. In tempi di crisi saremo sempre di più la… Leggi il resto »
e il Summer Games?o qualcosina per un target 18/30??
scusate ma non rimettono i Summer Games? …parlano di manifestazioni di risonanza e non rimettono i summer? ma sti politici non capiscono che devono fare la volontà di noi cittadini? bah
E chi l’ha detto che i cittadini vogliono i summer game!?
Ma va benissimo, partecipate al bando, e se la vostra proposta è in linea con le politiche turistiche di quest’amministrazione riceverà senz’altro il contributo desiderato. Mi sembra proprio questo lo spirito che ha portato a fare questo bando.
“federos” sono d’accordo con te, anche io non comprendo come possano confermare quelle manifestazioni e mettere nel dimenticatoio i Summer Games. Credo che come dice sopra “molosud” i nostri politici non pensano proprio al target 18/30, e ti dico di più, a dire il vero io ci vado da anni ai Summer e sinceramente ci stanno pure gli adulti, cioè ci sono più adulti nelle prime ore e più giovani verso la fine (mi sembra normale, è una grande festa cittadina che per di più richiama anche molta gente da fuori). “berry” bèh in effetti che i cittadini vogliono i… Leggi il resto »
Ma va il Bando non esclude mica i Summer Games. Se l’organizzazione dei Summer Games vuole ricevere un contributo partecipa al bando e se la loro proposta sarà in linea con la politica turistica di quest’amministrazione riceveranno il rimborso spese. Il problema è che la stessa cosa l’avrebbero dovuta fare anche per Anghio’, Open Sea e Maremoto. E’ solo l’applicazione di un principio di ceteris paribus, ma si sa Gaspari è solito fare figli e figliocci in funzione della fedeltà alla sua figura. Tipico stampo fascista.
@... berry: che i cittadini vogliono i summer games lo dicono i numeri …l’affluenza, la partecipazione
Di manifestazioni come Maremoto, Anghio’ ed Open Sea si potrebbe fare tranquillamente a meno senza perderci il sonno, e meno male che sono considerate “elementi di prestigio”! Non ci vedo grossa differenza col MEF, anzi…
Bisognerebbe concentrare le risorse su un paio di manifestazioni veramente di richiamo (che attualmente non ci sono) ed eliminare la mediocrità inutile.
cioè non parlano del Summer Games? è l’unico evento che ci da visibilità (e che noi sambenedettesi frequentiamo in massa) e non se ne sa nulla
Trovo che l’idea del Bando sia un segnale di apertura, di trasperenza e di un po’ di sana e meritorio concorrenza. Un scelta coraggiosa dell’assessore Sorge che spero venga premiata dalle capacità imprenditoriali e turistiche dei cittadini locali e magari anche di fuori (abbiamo bisogno anche di chi viene per investire). Io avrei anche rientrare nel perimetro del Bando Maremoto, Anghiò e Open Sea, magari separando il bando un due lotti distinti dove in uno concorrere per il rinnovo del contributo (che non dovrà essere superiore al 50% dei costi sostenuti) degli eventi “storici” in modo da scremare quelli che… Leggi il resto »
Mi aspetto adesso la data di scadenza per la presentazione se già non c’è
Se hanno fatto le cose per bene spero che entro aprilE scadano i tempi di presentazione delle domande altrimenti mancherebbe i tempi materiali per annunciare i vincitori ed istituzionalizzare il tutto. Secondo me si sono mossi un po’ tardi, speriamo che l’anno prossimo si organizzino per tempo.
ma Anghio’ e’ una sagra!!!ma i ristoranti allora che devono fare??il comune che fa loro concorrenza?no nonc i siete…5 concerti un po’ di musica in piazza, due notti bianche, una notte di musica, inventatevi una notte rosa, rossa,blu, come fanno in riviera romagnola…ma la creativita’ ce l’hanno negli uffici preposti?o pensano che solo le manifestazioni di nicchia che piacciono a loro van bene e quelle di massa sono da ignoranti?
Infatti Gaspari dovrebbe spiegare il conflitto di interessi di Greco responsabile della Tuber Communications società organizzatrice di Anghiò nonchè Presidente del consorzio turistico. Mi domando come mai su questo tema nessuna opposizione abbia mai mosso un’accanita protesta (nemmeno il M5S)…
Menomale che il MEF doveva essere un’investimento per il futuro!! Dalla voce dei nostri politici sembrava che questa manifestazione doveva darci visibilità sia per il presente che per il futuro. Soldi buttati che potevano essere investiti in opere pubbliche necessarie. Leggendo il calendario degli eventi estivi si evince come, aldilà dei pochi soldi a disposizione, manchi un’attenta programmazione a lungo termine, mancano idee e manca soprattutto il rinnovamento. Per l’ennesima stagione ci ritroviamo con manifestazioni che di attrattivo hanno ben poco, una sagra e una rassegna rock che piace solo agli appassionati. C’è bisogno di una svolta, la città sta… Leggi il resto »
ancora si parla del summer games come evento di rilevanza nazionale ? non so se ridere o piangere. anghio’ o maremoto non rappresentano sicuramente il meglio che c’e’ in circolazione…
Le iniziative dei compagni si sono salvate…
Concordo.In pochissime parole Lei ci ha dato la risposta.
Non capisco francamente il senso di queste polemiche: l’unica che mi pare abbia una qualche fondatezza è quella inerente la mancanza dei Summer Games, per cui è mancata sempre una posizione chiara. Se l’amministrazione riteneva che fosse una manifestazione destinata alla morte avrebbe dovuto eliminare il contributo anni fa e dirlo chiaramente, invece di mettere in difficoltà gli organizzatori e giocare sulle cifre, sui tempi e sulle location fino all’ultimo; e mi dispiace pensare che possa non farsi in futuro, ma credo pure che i bandi che saranno approvato terranno conto del radicamento degli eventi, e quindi spero che il… Leggi il resto »
Daniele non ti sembra necessario un chiarimento riguardo il conflitto di interessi di Greco come Presidente del Consorzio turistico e Responsabile della Tuber Communications società organizzatrice di Anghiò? Visto il successo dell’ultima edizione di Anghiò non credi che questo evento ormai sia finanziariamente autosostenibile e pertanto non necessita di sussidio pubblico, visto che non è che sia gratis per i frequentatori, sembra che non abbia nemmeno i requisiti della pubblica fruizione. A questo punto chiunque organizzi una sagra dovrebbe avere il diritto di ricevere un contributo, e se estendiamo il ragionamento anche i ristoranti. Infine vi ricordo che sagre come… Leggi il resto »
Sui pregi di quelle tre manifestazioni si può certamente discutere, per te sono ottime mentre per me no (altrimenti sarebbero in grado di autofinanziarsi dopo anni e anni di “crescita”): dovrebbero quanto meno rientrare nella selezione pubblica per ottenere finanziamenti insieme con tutte le altre manifestazioni.
In particolare Anghio’ non si capisce proprio quale contributo culturale porta né il motivo del finanziamento pubblico. Cucinano e vendono pesce, e incassano il corrispettivo, se gli incassi non sono sufficienti possono lasciar perdere, evidentemente non danno sufficiente valore aggiunto.
Bravo First: ceteris paribus!
Pari condizioni per tutti, specialmente per i potenziali conflitti di interesse come nel caso Greco.
Chili e chili di pesce azzurro comprati all’ingrosso e poi rivenduti cotti alla sagra, con contributo del comune all’azienda organizzatrice. Azienda organizzatrice di proprietà del presidente del consorzio turistico e se non erro ideatore della tanto amata Sea Card. Mah si potrebbe discutere all’infinito, ma tanta chiarezza in tal senso non mi sembra esserci. Personalmente a me non piace nè il Maremoto Festival e nè suddetta sagra, più esattamente non le trovo manifestazioni che possano contribuire ad un rilancio turistico.
Gli ideatori della Seacard non sono del Consorzio turistico. Il Consorzio turistico è soltanto il mezzo dell’amministrazione per dare soldi ad un’azienda privata (sunsharing srl) senza ricorrere alle procedure di appalto previste dal codice appalti. Vedendo la elibera di giunta, ci sono gli estremi per un’altra indagine da parte della Corte dei Conti….
PS. In dialetto descrivere le alici col termine “Anghiò” è sbagliato perché fa rima con però, farò, dirò, mentre la vera pronuncia sambenedettese è indiscutibilmente “Anghió” con la “o” stretta come quella di Pierrót. Perché dovrebbe essere un problema? Per chi già conosce il termine cambia poco come è scritto, per chi non conosce la pronuncia invece la scritta induce fortemente in errore, e col disuso crescente del dialetto l’errore tende a propagarsi verso la posterità! E’ come andare a Natale al borgo e sentire un attore che cita la cantina “Mazzòcche” invece della famosissima cantina di Mazzùcche (successo nell’edizione… Leggi il resto »
Chissà quanto costerà Anghio’? L’anno scorso si dichiarò da parte dell’amministrazione comunale che sarebbe durato una dicina di giorni. Certo se è autonoma come manifestazione perché deve essere finaziata con denaro pubblico?
Allora è un business! A cosa serve? Se il pesce interessa può essere acquistato regolarmente. Al limite un giorno e giusto per una promozione. No! Tanto la crisi la paghiamoi noi con l’aumento di tutto e delle tasse. E meno male che i stipendi dei lavoratori della pubblica amministrazione sono bloccati, diversamente sarebbe oltre che è già drammatico da suicidio.
Ottimo Felice, hai scritto correttamente Anghio’, e hai enunciato la perfetta sintesi…
Si tratta proprio di un business privato finanziato con denaro pubblico!
Forse sono io che non sono uomo di mondo, ma non ho mai visto una sagra fatta per guadagnare i soldi che costruisca dieci cucine diverse con cuochi e staff provenienti da tutta italia proponendo piatti a base di pesce per lo più sconosciuti per 10 euro bevanda compresa, e nel contempo cerchi di affiancarci eventi gratuiti a tema. Non sono un fan di Stefano Greco nè del Consorzio Turistico ma, così come non ne difenderei mai l’operato su azioni palesemente fallimentari (vedi sea card), allo stesso modo se sperimento un’iniziativa che funziona non ne parlo come se fosse una… Leggi il resto »
Daniele ma nessuno dice che Anghio’ non debba chiedere un contributo, ma stiamo chiedendo che concorra alla pari, senza preferenzialismi e/o conflitti di interessi, con chiunque voglia organizzare eventi per il turismo. Ripeto a San Benedetto c’è troppo il brutto vizio di fare gli imprenditori con i soldi pubblici. E mi meraviglio che uno di sinistra come te sia a favore di socializzare le perdite e privatizzare i profitti. Se Anghio’ si autofinanzia perchè dovrebbe chiedere un contributo al comune? Basterebbe chiedere l’occupazione del suolo pubblico e i servizi di pulizia strade.
perchè hai risposto se non hai letto quello che ho scritto? :)
Tu dici che le critiche sono strumentali ed io ti ho spiegato perchè non lo sono.