SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nessun incontro, nessuna riunione. Quindi nessuna decisione. Il destino del Ballarin è ancora tutto da scrivere, al di là di annunci e promesse non mantenute. Già perchè l’amministrazione comunale sul tema si sarebbe dovuta esprimere almeno una settimana fa. Per sua stessa ammissione, o meglio, del vicesindaco Eldo Fanini: “Entro il 15 gennaio valuteremo il da farsi”. Riferimento alla questione di Viale Colombo, zona nella quale sorgono oggi gli scheletri di due palazzine di proprietà della ditta Santarelli, che godono di destinazione commerciale-residenziale. In cambio della riqualificazione del perimetro ospitante l’ex stadio rossoblù, il Comune offrirebbe un cambio di destinazione in residenziale e la possibilità di stravolgere il contesto esistente. La pista più battuta, e mai smentita, è quella che porta alla realizzazione di un grattacielo di quindici piani, alto quasi cinquanta metri.

A dire il vero, a non avere le idee chiare sarebbero anche i singoli partiti di maggioranza, che in questi mesi non hanno approfondito l’argomento e coinvolto i tesserati. Una paralisi quasi sicuramente dipendente dalle elezioni politiche in programma fra un mese. Basti pensare che l’approvazione in Consiglio Comunale del Bilancio di Previsione 2013 è slittato a marzo.

Discutere adesso di tagli e contenimento delle spese sarebbe stato oggettivamente impopolare. Identico discorso per il rudere di Via Morosini, anche a fronte delle 2 mila firme raccolte in pochissime settimane dal comitato “Salviamo il Ballarin”.

Le intenzioni della giunta Gaspari emergono comunque dalla lettura della delibera del 17 gennaio che assegna alla società sportiva Asd Rugby Sambenedettese Junior la gestione del campo sportivo in questione.

Un accordo di tre anni con una piccola, ma determinante eccezione: la riserva di revoca della convenzione nel caso di nuove decisioni prese “per ragioni di prevalente interesse pubblico degli organi di governo dell’ente”. Precisazione che ribadisce la volontà dell’amministrazione di intervenire nell’arco di questo mandato con un corposo restyling.

Il provvedimento garantisce infine che dall’accordo con l’Asd Rugby “non nasce alcuna spesa a carico del bilancio comunale, mentre è garantito un ampio e qualificato servizio pubblico sportivo e la buona conservazione del bene patrimoniale pubblico”.

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