MARTINSICURO – Dopo il tanto atteso incontro con il questore in sala consiliare, è il momento della delusione per Difendiamo il Territorio, l’associazione, che da qualche anno si batte caparbiamente per una maggiore sicurezza a Martinsicuro. Un incontro quello di ieri, venerdì 23 novembre, che è stato caratterizzato da qualche stranezza. Inizialmente annunciato come un incontro pubblico sulla legalità per il quale si promuoveva un’ampia partecipazione dei cittadini, sarebbe stato poi fatto passare in secondo piano, per trasformarlo in un tavolo di discussione “più ristretto” con associazioni, comitati di quartiere e politici, tenendo fuori la stampa con taccuini e telecamere, ufficialmente per non intimorire i cittadini che volessero esporre le proprie idee sulla tematica della sicurezza. Ma poi l’incontro è stato effettivamente aperto a tutti, stampa compresa.

“Ci si aspettava, anche se l’incontro era stato riservato solo agli addetti ai lavori, la possibilità di intavolare un dibattito costruttivo sui problemi della città – dice il segretario di Difendiamo il Territorio Alvaro D’Achilli – invece abbiamo assistito ad una lezione di educazione civica, forse più adatta ai ragazzi delle scuole”.  Molto deluso anche il vice-presidente Massimo Muscella che non risparmia stoccate al sindaco Paolo Camaioni, accusato di troppa remissività nei confronti del questore: “Sono molto deluso dall’atteggiamento tenuto dall’amministrazione durante questo incontro – incalza Muscella – non ho visto nel sindaco la voglia di lottare che mi aspettavo, soprattutto quando il questore ha ribadito che non ci sono fondi per il posto di Polizia fisso a Martinsicuro. Sembra che ormai ci si sia rassegnati ad accettare il decadimento della nostra cittadina”.

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