SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo la Commissione, sull’infinita vicenda della centrale di stoccaggio del gas riecco in campo anche Terre.it. A riportare sulla scena la società spin-off dell’Università di Camerino è proprio il team di Giuseppe Cappelli, tornato a riunirsi nel tardo pomeriggio di lunedì.

Ci prenderemo tutto il tempo necessario per analizzare la documentazione di Gas Plus”, ha affermato il professore tranquillizzando così il Movimento Cinque Stelle, che aveva denunciato l’impossibilità di studiare attentamente le carte finalmente giunte nelle mani del Comune.

La delegazione di Terre.it sbarcherà a San Benedetto la prossima settimana e, ad oggi, non si conosce ancora il costo eventuale di questa ulteriore consulenza. Sul tavolo i tecnici troveranno le rassicurazioni della Gas Plus, che lo stesso Cappelli ha considerato eccessivamente minimizzanti nei capitoli legati al rischio sismico, di subsidenza, di inquinamento e di perforazione.

Al termine dei lavori, la Commissione potrebbe pure decidere di coinvolgere il Consiglio Comunale, spingendo il sindaco Gaspari ad esprimersi una volta per tutte sulla questione  in virtù di rinnovate constatazioni.

Il clima si è surriscaldato quando il dirigente comunale, Germano Polidori, ha raccontato i retroscena delle lettere inviate dal primo cittadino sambenedettese al Ministero dell’Ambiente e alla Regione Marche, il 23 agosto scorso: “Gaspari faceva domanda per la convocazione di una Conferenza dei Servizi che illustrasse lo stato del progetto. Il Ministero ha replicato che non la trovava necessaria, dato che riteneva che fossero state date sufficienti garanzie di pubblicità alla documentazione di Gas Plus”. La Regione invece non ha proprio calcolato la missiva, valutando concluso l’operato con la Conferenza dei Servizi di marzo, a cui il Comune di San Benedetto non fu invitato. “Noi – ha aggiunto Polidori – il parere di Palazzo Raffaello non lo conosciamo”.

Daniele Primavera ha pertanto accusato l’amministrazione Gaspari di non aver mosso ciglio da marzo fino a ottobre, nonostante non arrivassero segnali né da Roma, né tantomeno da Ancona. “La lettera del sindaco risale a fine agosto”, ha replicato stizzito l’assessore alla Partecipazione, Luca Spadoni. “La tua è solo retorica – ha concluso – non esiste che un funzionario comunale chiami ogni giorno per ottenere risposta”.

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