GROTTAMMARE- Con il Decreto Sviluppo approvato lo scorso 15 giugno dal Consiglio dei Ministri si sono avute una serie di novità. Tra queste, l’introduzione di un nuovo strumento utile alla riqualificazione delle aree urbane degradate. Il Piano nazionale delle città, così si chiama il progetto, consente di coordinare una serie di interventi nelle aree urbane relativi a nuove infrastrutture, alla riqualificazione cittadina, alla costruzione di parcheggi, alloggi e scuole, grazie al reperimento di risorse pubbliche.

Il Comune di Grottammare continua a programmare le sue “riqualificazioni” e ha già inviato il suo progetto – i termini di scadenza erano per lo scorso 5 ottobre 2012 –,individuando al suo interno sei aree (degradate) distinte tra loro. A realizzare la documentazione e la parte tecnica sono stati: Marco Marcucci, Liliana Ruffini, Bernardo Novelli e Valeria Angelini, ovviamente supportati dal personale degli uffici Comunali di competenza.

E se di riqualificazione e crescita si parla, la giunta Merli impronta questa futura progettualità su la sua “barca incagliata”, il Polo scolastico comprensivo sito in zona Ischia I (fermo da ormai quattro anni con azione giudiziaria in corso nei confronti della ditta appaltatrice). Il totale per la realizzazione dello stabile è pari a 5milioni e 850mila euro.

Il primo punto del piano finanziario ed economico della proposta è appunto la realizzazione del Polo. L’opera sarebbe realizzata direttamente dal Comune mediante contratto d’appalto.

Il costo complessivo è finanziato per 1milione e 800mila euro (disavanzo dell’amministrazione 2011 disponibili in cassa) per risorse proprie dell’ente. Altri 580mila euro fanno parte di un muto già contratto (terreno dove sarà costruito lo stabile). Un altro milione di euro invece sarà recepito dalla vendita di un lotto comunale la cui cifra ammonta a un milione di euro. La restante somma pari a 2milioni 470mila euro è all’interno del finanziamento richiesto nell’ambito delle risorse disponibili.

Il secondo punto riguarda un piano particolareggiato per una ricostruzione in località Ischia I. Nel particolare l’area individuata a sud del Polo Scolastico, riqualificato da edilizia privata. Su questo intervento si andrà ad allargare un tratto stretto e ostile della Statale Sedici (Fosso Sgariglia) di circa 10 metri. Costo totale stimato in base ai prezzari di opere similari è di 4milioni 519mila euro.

Il terzo intervento vede protagonista la scuola “G.Leopardi” in Via Dante Alighieri. Costo dell’intervento 2milioni 228 mila euro. L’operazione vede la demolizione dell’istituto scolastico, che sarà di conseguenza accorpato al Polo, e al suo posto sarà realizzato un parcheggio interrato, con area verde attrezzata superiore, realizzata e gestita dai privati.

Il quarto prevede invece lo spostamento della Scuola in Via Marche, sempre presso il futuro plesso scolastico, e vedrà inserire nello stabile, il centro riconosciuto dalla Regione Marche per autismo “Casa Alice”. Questa opera sarà realizzata direttamente dal Comune mediante contratto d’appalto, il costo complessivo 110 mila e 927 euro dovrà essere coperto tramite finanziamento, nell’ambito delle risorse disponibili per il “Piano Città”.

Il quinto punto è rivolto al sociale e vedrà la realizzazione di alloggi –zona Valtesino – in “edilizia economica popolare” come da progetto norma 19. Totale costo 2milioni 899mila euro. L’intera spesa sarà sostenuta dal privato.

Il sesto intervento porta finalmente a Grottammare la realizzazione di “Housing sociale” (insieme di alloggi e servizi, di azioni e strumenti rivolti a coloro che non riescono a soddisfare sul mercato il proprio bisogno abitativo, per ragioni economiche o per l’assenza di un’offerta adeguata) in zona San Biagio. Il totale dell’investimento sarà sostenuta da un partner privato con una cifra stimata a 5milioni 965mila euro.

L’intervento del sindaco Luigi Merli è stato chiaro e coinciso: “Una grande eredità progettuale per le future amministrazioni. Non posso non dire che mi preme vedere il Polo Scolastico realizzato. Questi progetti nel caso in cui non saranno approvati saranno a poco a poco realizzati in altro modo. Questo è il nuovo modo di ottenere finanziamenti dallo Stato Centrale”.

Non resta che attendere segnali dall’alto.

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