SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alcune battaglie vanno combattute, altre invece no. Almeno finché la “giusta causa” non cominci a solleticare gli interessi comuni di più soggetti. Per il momento, il comitato di quartiere Marina Di Sotto non intende farsi titillare da una questione nei confronti della quale non è chiamato ad interporsi sfrontatamente, decidendo di esporsi con pacatezza e cognizione di causa volte ad una precisa e chiara presa di posizione.

Parliamo della spinosa faccenda inerente la regolamentazione dei passi carrabili in Via Lombroso, esplosa mercoledì 22 agosto con la protesta di alcuni residenti.

Se dal fronte degli allagamenti il comitato è operativo ed alacre quanto mai, vuole la cronaca infatti che appena 48 ore fa venivano diffusi ai media i resoconti dell’ispezione congiunta con comune e Ciip al fine d’individuare cause, effetti e soluzioni all’annosa questione delle inondazioni piovane, dal fronte delle proteste verificatesi due giorni fa la presidentessa Stefania Mezzina erige un muro preventivo ad arginare le accuse che potrebbero scagliarsi contro il suo comitato.

“In primis non c’entriamo niente con le proteste – ufficializza la Mezzina – e in secundis non abbiamo evidenziato noi alla Polizia Municipale la necessità di regolamentare la sosta nel tratto incriminato di Via Lombroso. Al contrario, erano stati i residenti stessi, tempo fa, a richiedere tramite una raccolta di firme la realizzazione delle strisce blu”.

Per entrare addentro la tematica e delineare nella fattispecie il problema di recente sviluppo, RivieraOggi ha già analizzato la questione in questi due articoli (primo e secondo).

“Non eravamo stati informati – continua – che il 25 giugno il personale incaricato aveva provveduto ad eseguire una prima parte del lavoro non delimitando lo spazio della sosta dinanzi ai garage privi di cartello di passo carrabile, e allo stesso tempo in quella occasione gli operatori avevano anche avvisato i residenti presenti in strada che era necessario mettersi regola onde evitare che fossero individuati spazi di sosta dinanzi ai loro accessi”.

Il comitato di quartiere Marina Di Sotto, inoltre e sempre tramite la bocca della Mezzina, asserisce che il 27 giugno e nei giorni successivi non ha ricevuto alcuna informativa del Comando di Polizia Municipale che invitasse lo stesso ad attivarsi presso i privati interessati affinché si mettessero in regola.

“Qualora ci fossero pervenute comunicazioni dall’amministrazione o dal comune, ci saremmo attivati. Noi ci interfacciamo semplicemente con gli enti, istituzionali e non, e pensiamo di aver dimostrato in più occasioni la nostra trasparenza”.

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