SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In attesa di una conferenza stampa conclusiva, che tragga un bilancio – anche sotto il profilo economico – del Musical Europa Festival, Gianni Togni scrive a San Benedetto, ringraziando la città “per la gentilezza e per la calda accoglienza”.
Spiega il direttore artistico della manifestazione: “ono state superate ampiamente le iniziali aspettative. San Benedetto ha dimostrato e mostrato un forte legame con gli svariati valori che la cultura può offrire ed io sono felice di avere trovato il luogo ideale dove far nascere e sviluppare nuovi fermenti artistici da condividere con voi e tutti i miei colleghi. Alcuni albergatori e ristoratori mi hanno mostrato la loro riconoscenza e gratitudine, e di questo ne sono lusingato”.
Puntuali quindi gli elogi all’amministrazione comunale, precisamente al sindaco Gaspari e all’assessore alla Cultura, Margherita Sorge: “Grazie alla loro straordinaria umanità, intelligenza e sensibilità, sono riuscito a superare i momenti più difficili e faticosi nel percorso di allestimento della manifestazione. Indimenticabile – prosegue – è stato anche l’amichevole rapporto instaurato con tutti i dipendenti del Comune che, con assoluta abnegazione e passione, si sono dedicati alla riuscita dei tanti appuntamenti programmati per questa prima edizione del festival. A tale proposito una menzione speciale la dedico ad Anna Marinangeli, Eleonora Paci, Mauro Alfonsi, Eleonora Camaioni e Renata Brancadori, perché hanno reso più facile ogni complesso meccanismo di preparazione e messa in scena di tutti gli eventi previsti”. Poi un doveroso chiarimento: “Credo che alcune mie battute finali al Gala siano state fraintese da qualcuno in sala. L’ironia fa parte dello spettacolo e di solito la uso solo con persone alle quali voglio bene e che sento amiche. Sicuramente coloro che hanno reso possibile il Musical Europa Festival le hanno interpretate nel giusto senso, quindi nel segno dell’affetto e stima che nutro per loro”.
IL BILANCIO FINALE Togni studia infine l’esito ottenuto dalle iniziative andate in scena dal 18 al 22 luglio: “La presenza di tanti ragazzi e spettatori al Teatro Concordia per gli Stage incontro, Libera performance ed i film del Cinema in musical, ha fugato qualsiasi dubbio sulla voglia e la possibilità di creare nuove prospettive e mestieri per loro. Questo aspetto della manifestazione sarà in futuro preponderante. Gli incontri dell’Aperitivo in musical e Ballando con il musical ci ha accomunati alle persone più varie che, con domande, suggerimenti e critiche, hanno aperto una grande porta di dialogo, irrinunciabile per crescere e approfondire tematiche a qualsiasi livello. Spero che le due serate di gala al Palariviera, in cui abbiamo cercato di raccontare brevemente la storia del musical in Italia attraverso eccezionali interpreti delle varie arti coinvolte, possano aver regalato, al folto pubblico, momenti di bellezza, intensità e divertimento”.
“Mi scuso preventivamente – conclude – se, nel cercare di offrire il miglior spettacolo possibile, ho commesso qualche errore involontario, ma solo chi non si mette in gioco non sbaglia mai. Con la promessa che farò di tutto per tornare tra voi al più presto, vi lascio con un semplice e sincero arrivederci”.

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un’iniziativa che la città e tutto il comprensorio ha bellamente ignorato, la stessa stampa locale si è limitata a render conto delle usuali conferenze stampa dell’organizzazione e nulla più…alle casse sambenedettesi è costato 65000 euro senza che se ne fosse compresa la ragione: ricordo ai più smemorati che il Comune di San Benedetto del Tronto aveva puntato molto sul cinema documentario, istituendo una Fondazione e andando a cercare i fondi per realizzare un grande festival. Se a queste iniziative non si dà la necessaria continuità non raggiungeranno mai l’obiettivo che ne giustifica la spesa esorbitante, che è quello di fare… Leggi il resto »
Un bel ragionamento ed anche giusto seppur poco chiaro. Rimedio: Paolo Virgili si riferisci alla Fondazione Bizzarri. Sul Musical, invece, proprio perché è la prima edizione, non mi sbilancerei troppo: magari le ragioni le troviamo più avanti. Dico questo perché hai scritto una cosa importantissima che ricalca alcuni miei Disappunti, eccola: “Se a queste iniziative non si dà la necessaria continuità non raggiungeranno mai l’obiettivo che ne giustifica la spesa esorbitante, che è quello di fare promozione turistica attraverso la cultura“. Giustissimo ma un po’ è anche una contraddizione. Io la penso così: una manifestazione non deve morire per colpa… Leggi il resto »
Caro Nazzareno, io dal carrozzone ne ho fatto parte e ne sono fiero perché quello che giornalisticamente chiami così è l’Istituzione del nostro ordinamento democratico, parlo sia dell’Amministrazione comunale ma anche delle organizzazioni (sedicenti partiti) che la guidano politicamente e detto ancor più francamente che si faccia di tutto “un’erba un fascio” per cui la mia presenza nell’Amministrazione Perazzoli in qualche modo attenuerebbe le cose sostenute nel testo e lasciando da intendere che è un po’ come dire che agisco come la volpe che non arriva all’uva, è un chiaro segno che a essere messa male non è solo la… Leggi il resto »
Non ho capito bene. Grazie
Il Festival del Cinema è una cosa che si doveva fare 20-30 anni fa. In Italia ci sono già due main eventi internazionali (Venezia e Roma) più una miriade di eventi tematici di nicchia (una sul “Cinema Nuovo” a Pesaro dove c’è stato quest’anno come ospite anche Nanni Moretti). C’è stata l’iniziativa del cinema 2.0; senz’altro molto interessante ma che ha bisogna di una macchina organizzativa capace di puntare a fare il passo dell’internazionalizzazione, magari cercando importanti sponsorship dei colossi dei Media. Il Musical è un tema nuovo ed inesplorato, non ho avuto il tempo di approfondire le statistiche in… Leggi il resto »
Caro “alessandro84” purtroppo le statistiche anche quando possono essere disponibili (E, credo che per il settore Musicol ci siano!) in generale tengono conto del contesto sociale e certo anche economico, ma sono evidenziate a livello geografico e nel nostro caso servirebbero a poco. San Benedetto sta fuori da Tour nazionali. E, nella nostra città a parte il pressapochismo e la superficialità dell’Amministrazione comunale ben descritto in alcuni commenti che ho letto di questo articolo in questo momento qualsivoglia evento culturale comunque è destinato a non decollare più di tanto. Figuriamoci poi se si dovese imporre come leva per la promozione… Leggi il resto »
Mah, forse in questo periodo sarò di scarso umorismo, tuttavia ad evitare più o meno facili fraintendimenti, io avrei in ogni caso evitato le famose battute di fine serata…visto anche quanto fatto dall’Amministrazione sambenedettese per la realizzazione dell’iniziativa!
Credo comunque di capire, da quanto leggo, che il Festival sarà a San Benedetto anche per i prossimi anni: c’è già un’idea dei costi e, soprattutto, del contributo pubblico? Si e’ pensato a come dovrà evolvere in tema di contenuti ed ospiti, o si prevede per il 2013 altra edizione “d’emergenza”???
Bravo. Veda mia risposta a Paolo Virgili.
…ed io aspetto, l’arma, hai deciso l’arma? Per il luogo ho fatto dei sopralluoghi, ho visto sia un classico “dietro ad un convento” che un luogo panoramico che scopre il mare, per i padrini. ho l’imbarazzo, molti vogliono assistere alla mia debacle….
Dici a me o è un altro duello?
E’ possibile avere chiarimenti più precisi sul significato del verbo “regalare” ? E’ possibile sapere quanti sono stati gli spettatori paganti e quanti gli spettatori ai quali il bilgietto è stato “regalato” ? (Riego Gambini)
Io, invece, vorrei sapere quali sono state le “battute” dello scandalo, oltre ad una stima dei risultati ottenuti, sia in termini economici, sia in termini di risonanza nazionale di questo festival. Il sospetto che ho è che, in entrambi i casi, non siano stati all’altezza delle aspettative.