CORROPOLI – Oltre duecento alunni impegnati in attività di archeologia sperimentale nel parco archeologico di Ripoli a Corropoli. E’ una delle iniziative organizzate dal Comune di Corropoli in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo e l’associazione Italico onlus nell’ambito della “Settimana della Cultura”, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Il programma prevede, nei giorni di sabato 21 e domenica 22 aprile, presso il museo e parco archeologico di Ripoli, alcune attività di archeologia sperimentale relative alla realtà neolitica emersa nella vicina area archeologica. Sono previsti laboratori di preparazione e cottura di ceramiche neolitiche, attività di scheggiatura della selce, stage per la preparazione dei colori, visite guidate al sito archeologico. Protagonisti nella giornata di sabato 21 aprile gli oltre 200 alunni dell’Istituto Comprensivo di Corropoli-Controguerra-Colonnella, che parteciperanno ai laboratori didattici.

“Coinvolgere le scuole in attività di questo tipo – ha affermato il sindaco di Corropoli Umberto D’Annuntiis – significa contribuire all’istruzione degli alunni sul piano educativo e sociale, favorendo la propria identità culturale, avvicinandoli alle problematiche inerenti la tutela e valorizzazione dei beni culturali presenti sul territorio, e rendendoli cittadini responsabili e consapevoli”.

La giornata di domenica 22 aprile sarà invece aperta al pubblico e dedicata alle famiglie, ai turisti ad appassionati e studiosi, che avranno l’opportunità di conoscere caratteristiche e potenzialità delle nuove ricerche archeologiche avviate a Ripoli e di assistere ad un esempio di archeologia sperimentale inerente la cottura della ceramica utilizzando modalità preistoriche.

“Per la prima volta in Italia – aggiunge l’associazione Italico onlus – la ceramica di Ripoli sarà oggetto di un’attività di archeologia sperimentale, grazie ad una squadra di archeologi di altissimo livello”.

Il noto villaggio neolitico di Ripoli rappresenta uno dei più significativi siti preistorici italiani. Attivo tra il 4680 e il 4150 a.C. circa) e ha dato il nome alla “Cultura di Ripoli”, una cultura neolitica diffusa in un’area che, oltre all’Abruzzo, comprende anche le Marche e parte del Lazio. Il sito può essere considerato, a buon diritto, uno dei tratti più peculiari del patrimonio archeologico dell’Abruzzo, alla stregua della civiltà italica. Le nuove indagini archeologiche, avviate nel 2011 e dirette da Andrea Pessina, Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Abruzzo, hanno di fatto permesso di verificare l’intatta potenzialità archeologica del sito di Ripoli.

(Cliccare a lato per scaricare il programma delle attività di sabato 21 e domenica 22 aprile)

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