CORROPOLI – Ricordare uno dei periodi più bui della storia, attraverso le parole di chi l’ha vissuto sulla propria pelle, è sicuramente il modo migliore per avvicinarsi alla comprensione di quanto sia importante non dimenticare e commemorare tutte le vittime dell’orrore nazista.

Nella cornice della Badia di Corropoli, ex campo di internamento, il sindaco Umberto D’Annuntiis ha introdotto la manifestazione di due giorni (26 e 27 gennaio) dedicata alla Giornata della Memoria, durante la quale Alberto Mieli, ebreo romano, internato nel 1943, ha raccontato la sua terribile esperienza nel campo di sterminio di Auschwitz, di fronte a un pubblico giovane e commosso, composto da più di 300 studenti delle scuole superiori della provincia di Teramo, accompagnati da professori e presidi.

L’evento, organizzato dall’Associazione Parnassos, rappresentata da Elvira Masi, e dal Consorzio dei Parchi, con la collaborazione dell’associazione Italico Onlus, dell’azienda vinicola Guido Strappelli, dell’azienda agricola Agri Vallese e dell’Associazione Per Non Dimenticare, ha visto la partecipazione di relatori d’eccezione: il senatore Antonio Franchi, che ha illustrato la vicenda di Bosco Martese, emblema della resistenza partigiana nel teramano; lo storico Tito Rubini, che si è soffermato sulla presenza del vignettista americano Saul Steinberg nel campo di internamento presente in passato a Tortoreto Stazione (oggi Alba Adriatica); infine Italia Iacoponi che ha dato cenni storici sul campo di internamento di Nereto e Civitella del Tronto.

La serata di venerdi 27 è stata dedicata, invece, alla proiezione di un sunto dell’intervento di Mieli, tributato con un lungo applauso, e a un ulteriore intervento di Rubini e Franchi, mentre una band di musicisti, unitisi per l’occasione, ha eseguito brani di musica klezmer, cantati da Edy Mercuri.

Di grande livello anche la performance del violinista Luca Mengoni e le letture di brani e poesie di Milena Rubini.

Ma anche l’arte dedicata all’Olocausto ha avuto il suo spazio, nella mostra allestita nel chiostro della Badia, tra le esposizioni fotografiche su Dachau di Adriano Cellini, i quadri del pittore israeliano Yehonatan Pelles, le sculture in tarlatana di Tiziana Cianciarelli e le creazioni dell’orafo Francesco Rubini.

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