SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo le analisi scientifiche, le polemiche politiche. Le osservazioni redatte da Terre.it scatenano il dibattito tra i partiti, con ogni movimento che tenta di portare acqua al proprio mulino. E all’indomani delle esternazioni del sindaco, che aveva definito il comportamento dell’amministrazione “serio e rigoroso”, è la volta del Partito Democratico: “Alla luce delle valutazioni esposte dai tecnici emerge la strumentalità , la faziosità di chi ha contestato pregiudizialmente le nostre posizioni”, tuonano i consiglieri comunali Pasqualini, Evangelisti, Benigni e Morganti. “Non abbiamo inseguito il facile consenso alimentando le paure, ma assunto un atteggiamento che oggi ci ripaga con delle conferme e, coerentemente, chiediamo alla società Gas Plus e ai tecnici preposti alla Valutazione d’Impatto Ambientale che, con i dovuti e necessari tempi, vengano chiariti e soddisfatti tutti gli aspetti sottolineati dalla relazione finale. Chiediamo che i rilievi manifestati e le criticità sottolineate dai tecnici,siano  totalmente neutralizzati  da interventi specifici, pena la non realizzazione dell’impianto che manterrebbe altrimenti elementi di preoccupazione e di legittima protesta”.
Esprime condivisione per l’apporto dell’Università di Camerino pure Sinistra Ecologia e Libertà: “Lo studio – afferma il coordinamento comunale – ha evidenziato numerose criticità e lacune nel progetto, tali da far ritenere, per usare le stesse parole degli estensori, che al momento mancano le condizioni per esprimere un parere – tanto più se positivo, in sede di Valutazione di Impatto Ambientale. Sulla base dello studio l’Amministrazione Comunale ha ora a disposizione dati tecnici e scientifici accreditati, riuniti in un prezioso strumento che consentirà una valutazione serena e consapevole sull’impianto da parte delle istituzioni a ciò demandate, in particolare la Regione Marche e il Ministero”.
Nonostante fossero anche loro in piazza lo scorso 14 gennaio per la fiaccolata anti-gas organizzata dai Comitati di Quartiere, non mancano punte di veleno verso alcuni scettici: “Sorprende che quanti abbiano gettato sospetti sull’Università incaricata e sulla Commissione guidata da Giuseppe Cappelli, ritenute indiscutibilmente di parte o addirittura sul libro paga della Gas Plus, e quindi orientate a esprimere un acritico parere favorevole alla realizzazione dell’impianto, oggi rivendichino meriti per un percorso fino a ieri minimizzato o apertamente osteggiato secondo un copione stantio che si è srotolato via via in un consunto campionario di dietrologie. Sinistra ecologia libertà continuerà a sostenere itinerari di vigilanza e attenzione alle sacrosante istanze e preoccupazioni dei cittadini, confermando il più netto rifiuto di atteggiamenti allarmistici, strumentali e propagandistici, finalizzati a ottenere brevi e trascurabili lampi di visibilità politica”.

CASO MINERBIO Il viaggio alla centrale di Minerbio nel frattempo sembra definitivamente annullato. Settimane di annunci per giungere, all’ultimo giorno, alla clamorosa rivelazione: “Abbiamo scoperto che servono due settimane di preavviso”. Peccato che nella serata di lunedì Cappelli parlasse della spedizione come di un qualcosa di certo e sicuro. Ciò fa pensare che l’amministrazione comunale abbia chiamato e dunque saputo dell’iter procedurale previsto solamente nella mattinata seguente.

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