GROTTAMMARE – In attesa della ripresa del campionato, fissata per il giorno 8 gennaio, i biancocelesti continuano ad allenarsi per implementare schemi di gioco e per tappare quelle poche falle che finora hanno provocato qualche rallentamento. Ci siamo seduti a chiacchierare con alcuni dei protagonisti di questa prima frazione di campionato, ovvero il mister Luigi Zaini, il bomber Dario Ludovisi, la rivelazione Vittorio Calvaresi e la vecchia guardia della dirigenza Pino Aniello.

Per il timoniere Zaini i ragazzi meritano egocentricità mediatica senza dimenticare che “siamo partiti con 8 nuovi elementi su 11 ciò non è mai facile. Nuovi volti, nuove relazioni da stabilire, nuove teste da capire ed allineare. Il fattore determinante è però l’impegno e la constatazione che questo elemento è stato sempre presente mi porta a dire che il plauso va totalmente ragazzi. Non è retorica – continua Zaini – perché il principale nemico della riuscita delle cose è l’incapacità di fare gruppo”.

Un campionato, quello dell’Eccellenza Marche 2011/2012, che vede poche squadre isolate sia nelle parti alte che basse della classifiche, e un esoso numero di formazioni che si trovano in mezzo separata tra loro da pochi punti. “Campionato livellato significa campionato difficile e quello in corso non è da meno. Vinci e vai sopra, perdi e vai sotto. Dobbiamo stare attenti senza mai dare niente per scontato”.

Alcune lamentele promulgate dai media e dai sostenitori (o meno) del gruppo addicono alla squadra una pecca da alcune settimane sulla bocca di molti, vale a dire la difficoltà nel fare punti in casa. Zaini ha le idee chiare: “Le prestazioni sono buone ma manca il rapporto cinico alla gara casalinga. Sul terreno del Pirani subiamo di più le iniziative avversarie ma stiamo cercando di riparare introducendo nuove tattiche nel reparto offensivo. Ho il sostegno di tutti in particolar modo della società che vigila e collabora in maniera impeccabile. Col presidente Furnari c’è stato buon feeling fin dall’inizio. Un comportamento da parte della dirigenza come questo davvero influisce in modo positivo soprattutto sull’autostima dei ragazzi e sulla loro voglia di dare sempre il massimo”.

Dario Ludovisi, bomber biancoceleste, è anch’esso soddisfatto. “Eravamo partiti per la salvezza e adesso ci troviamo a buon punto. Ci sono molti nuovi elementi ma c’è stata fin da subito sintonia con le scelte dell’allenatore e col suo modo di lavorare. Magari con qualche new-entry potremmo dare di più, a patti che credano anch’essi nell’obiettivo comune”.

Vittorio Calvaresi è il giovane portiere rivelazione, protagonista dell’ultima sfida prima della pausa natalizia contro la Forsempronese. Un passato nelle giovanili della Juventina, lo scorso campionato era in prestito alla Santegidiese e quest’anno è stato girato al Grottammare. “Le situazioni idilliache non esistono e anche noi, come tutti, abbiamo delle imperfezioni. A mio avviso fatichiamo a ripartire nel secondo tempo, noto che la squadra patisce una certa sofferenza che in alcune partite ci ha particolarmente condizionato. Personalmente – prosegue il numero uno rivierasco – fin dai primi giorni mi sono trovato molto bene, tra l’altro appena arrivato già conoscevo 5/6 ragazzi quindi ambientarsi mi è venuto naturale. In particolare sono onorato di condividere quest’avventura con Ludovico Capriotti, che mi ha dato tanto grazie alla sua esperienza. Un pensiero particolare va anche all’allenatore dei portieri Simone Filipponi e naturalmente a mister Zaini che ha creduto in me facendomi giocare titolare”.

Infine ci ha concesso uno scambio di parole anche Pino Aniello, figura storica del Grottammare, attualmente responsabile dell’area tecnica e direttore generale. “All’inizio siamo partiti timorosi, con una squadra quasi completamente nuova ed una pre-impostazione col Presidente Furnari per valorizzare più giocatori nostri, ma poi come ribadisco di contino è sempre il campionato che fa la squadra. Per esempio l’anno scorso sulla carta avremmo dovuto quantomeno raggiungere i playoff, poi alla fine ci siamo trovati a rischio playout dopo aver cambiato ben tre allenatori. Quest’anno ci sono novità, come due dei migliori fuoriquota in assoluto (Calvaresi e Gaibo). C’è un numero rilevante di giocatori che hanno fatto anni di serie D, gente esperta e giovane che vale molto. Ma non dimentichiamo – continua Aniello – che l’individualismo è si importante, ma il gruppo è fondamentale. Dopo 18 anni di lavoro per questa squadra non temo di dire che questo è per me uno dei gruppi più coesi che abbia mai aiutato ad amministrare. L’obiettivo resta sempre la salvezza, ma dato che ci sono prospettive per qualcosa di più, se dovesse venire bene. Per quello che riguarda qualche rinforzo stiamo valutando con allenatore e società. In primis vogliamo dare delle possibilità a giovani del vivaio, ci sono tanti ragazzi validi che meriterebbero di giocare di più come Fanesi, Baldassarri o Cameli. Vedremo”.

Il Grottammare Calcio è attualmente quinto in classifica con 29 punti. Se dovesse proseguire così, i playoff non si prospettano affatto come un traguardo inarrivabile. Anzi…

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