MARTINSICURO – Niente tassa di soggiorno a Martinsicuro e Alba Adriatica nel 2012. La decisione è stata presa dai due sindaci Di Salvatore e Giovannelli nell’ambito di un incontro tenutosi nei giorni scorsi tra gli amministratori dei Comuni costieri. Le due cittadine quindi per la stagione estiva  non applicheranno la tassa ai turisti che alloggiano negli hotel. Anche Tortoreto è orientata a condividere la decisione delle due città limitrofe, mentre Giulianova finora si è mostrata più propensa ad applicare il balzello. Le titubanze però, laddove ancora persistano, saranno chiarite lunedì prossimo, quando si terrà un nuovo incontro tra i Comuni e verranno ufficializzate le decisioni, che molto probabilmente convergeranno in un’unica direzione.

Il rinvio dell’applicazione della gabella al 2013 per Martinsicuro e Alba Adriatica è stata notevolmente apprezzata dagli operatori turistici e dalle associazioni di categoria, (tra cui Martintour e consorzio Costa dei Parchi) soprattutto in considerazione degli accesi scontri avuti nei mesi scorsi con le amministrazioni comunali sull’argomento.

“Rinviare la tassa al 2013 significa avere il tempo di programmare una serie di interventi che non si sarebbero potuti attuare in questa stagione – ha affermato Francesco Ciaralli, presidente della Martintour – come ad esempio la revisione dei prezzi dei listini, che per il 2012 sono già stati fissati, e la costituzione di apposite consulte per monitorare come vengono poi spesi gli introiti della tassa”. Perché per gli operatori turistici, se pure il balzello deve essere applicato, che serva almeno per finanziare investimenti nel comparto turistico cittadino, anziché andare a rimpinguare le casse comunali per poi essere destinati ad altri settori. C’è poi anche da considerare il censimento di tutte le strutture ricettive cittadine e le modalità di riscossione della tassa.

E proprio i vari aspetti tecnici illustrati negli incontri con l’amministrazione comunale, hanno indotto la giunta a rimandare la decisione al prossimo anno. “La tassa di soggiorno è una possibilità offerta ai Comuni per incamerare fondi da reinvestire sul territorio – ha affermato l’assessore al Turismo Patrizia Ciufegni – ma date le difficoltà tecniche e logistiche a cui si sarebbe andati incontro con l’introduzione nel 2012, come ci è stato illustrato dagli operatori turistici, abbiamo deciso di rimandare tutto al prossimo anno”.

“A nome di tutti gli operatori turistici ringrazio la giunta e il sindaco Di Salvatore, che si è sfilato dal fronte unico dei Comuni disposti ad applicare la tassa già dal 2012” ha aggiunto Ciaralli. “In questo periodo di crisi andare a colpire le famiglie che già hanno difficoltà economiche e che per questo riducono o addirittura rinunciano alle vacanze significherebbe andare a colpire l’intero settore turistico”.

Tutto quindi è rimandato al 2013, quando la legge entrerà in vigore, anche se gli operatori turistici non escludono che possano verificarsi miglioramenti economici tali da far rinunciare alle amministrazioni comunali a “fare cassa” rivalendosi sui turisti. Intanto le associazioni di categoria della costa abruzzese e picena stanno pensando ad un logo promozionale che si chiamerà “Costa no tax” da esporre in tutti quei Comuni che non applicheranno la tassa di soggiorno nel 2012.

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