GROTTAMMARE – Aumenta la tassa di soggiorni ma a partire dal 2021 per finanziare il progetto del nuovo lungomare di Grottammare. Si è  svolta ieri, martedì 3 marzo, nella sala consiliare del palazzo municipale, una riunione con gli operatori turistici del territorio per decidere insieme all’amministrazione comunale le nuove tariffe della tassa di soggiorno. Alla riunione erano stato invitati tutti gli operatori turistici della città, circa una settantina.

“Abbiamo convocato la riunione prima dell’emergenza Covid-19 – dichiara il sindaco Enrico Piergallini  –, le ristrettezze di bilancio e la volontà di realizzare investimenti strategici per la città ci avevano infatti convinti a valutare la possibilità di adeguare le tariffe della tassa di soggiorno applicata a Grottammare a quelle della vicina San Benedetto del Tronto. Ciò avrebbe consentito al bilancio di respirare senza chiedere un grande sacrificio ai nostri ospiti”.

La tassa di soggiorno applicata nel territorio comunale prevede attualmente una tariffa di 0,50 euro al giorno per campeggi e bed and breakfast; di un euro invece per tutte le altre strutture ricettive. Il periodo di applicazione attualmente in vigore va dal 1° luglio al 31 agosto per i primi 6 giorni di soggiorno. 

La modifica proposta dall’Amministrazione, invece, prevede l’aumento a un  euro per i campeggi e i bed and breakfast, a 1,5 euro per gli hotel a 3 stelle e a 2 euro per i 4 stelle, con il periodo di applicazione esteso dal  1 giugno al 15 settembre per i primi 7 giorni di soggiorno, conformando così l’imposta di soggiorno a quella applicata nel comune di San Benedetto del Tronto.

“La riunione è stata molto collaborativa e utilissima per fotografare la situazione della prenotazioni alberghiere alla luce dell’emergenza sanitaria in atto – commenta il primo cittadino -. L’Amministrazione ha deciso di concerto con le attività ricettive di sospendere la revisione dell’imposta di soggiorno, confermando le tariffe vigenti e rimandando l’aumento al 2021. Ciò andrebbe anche incontro alle esigenze delle strutture turistiche che hanno già comunicato ai tour operators gli importi dell’imposta di soggiorno sinora applicati dalla città”.

Attualmente l’imposta di soggiorno genera un gettito annuale per le casse comunali  pari a circa 90 mila euro. La cifra finanzia soltanto in parte le spese messe in campo dall’Amministrazione per   la stagione estiva, poiché queste sono relative non solo all’organizzazione di eventi e manifestazioni o alla promozione della città, ma anche la miglioramento della qualità urbana e al potenziamento della sicurezza stradale. Tali spese ammonteranno  nel 2020 a quasi 226 mila euro.

L’incremento della tassa di soggiorno proposto e rinviato al 2021 dovrebbe aumentare il gettito di circa 30/35 mila euro.

“Nel 2021  – annuncia il primo cittadino – l’aumento della tassa di soggiorno servirà per finanziare la rata di un mutuo strategico per la città, quello che servirà ad aprire il cantiere per la riqualificazione del lungomare nord, un’opera per la quale prevediamo un importo complessivo di 1.300.000 euro. E’ una scelta di visione: soprattutto in questa fase di crisi, sarebbe assolutamente sbagliato dare l’immagine di una città anemica o impaurita: gli investimenti che stiamo realizzando in questi mesi (piazza Stazione e ingresso vecchio incasato, ndr) e il futuro cantiere del lungomare serviranno soprattutto a restituire l’immagine di una città in movimento, che investe sui luoghi turisticamente strategici per la propria immagine”.


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