SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Una conduzione padronale dell’organizzazione”. Il Popolo della Libertà di Berlusconi? No, Sinistra Ecologia e Liberta. E l’accusa arriva proprio da chi in quel partito ci ha militato, per tanto tempo. “Ce ne andiamo in quattordici”, afferma Paolo Virgili, seguito a ruota da altri componenti storici del movimento come Guido Rossetti e Attilio Biocca. Una reazione “sdegnata” da parte di chi ora non rinuncerà comunque a fare politica a San Benedetto: “L’obiettivo sarà ricostruire un laboratorio politico di sinistra e un’alternativa di governo della città insieme ai tanti cittadini e forze politiche che incontreremo”.

Un divorzio che segue quello del Comitato Prg a Crescita Zero, ugualmente turbolento, se non di più. In quest’ultimo caso, la benzina sul fuoco l’ha messa il calendario, con le due conferenze stampa, di Sel e del Comitato appunto, fissate nello stesso luogo, nello stesso giorno e quasi nello stesso orario.

Il risultato è stato quello di una rissa sfiorata tra i vendoliani ed i componenti di Rifondazione Comunista e del Movimento Cinque Stelle. Storia di un movimento allo sbando e alla frutta, capace di raccogliere con merito oltre 4 mila firme per l’indizione di un Referendum Consultivo contro la MegaVariante, ma anche di sciogliersi come neve al sole dinanzi al richiamo delle elezioni. Il Comitato a questo punto cambierà nome, con la nascita di una costola che affermerà di essere più pura della struttura originaria.

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