SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una polemica senza fine, alimentata paradossalmente da chi vorrebbe spegnerla. L’argomento? Ovviamente la Sanità, con al centro del dibattito le disparità vere o inventate – a seconda dei punti di vista – tra il nord e il sud delle Marche.
“Credo sia stato inopportuno uscire ancora una volta sui giornali con un tema di cui si discuterà presto seduti ad un tavolo con Spacca”, sbotta l’assessore regionale Sandro Donati. “Non intendo criticare nessuno, ma si sta demonizzando l’Ospedale di San Benedetto, paragonandolo quasi ad uno del Niger o dell’Etiopia. Io mi ci sono operato, non ho avuto problemi”.
Per l’esponente dipietrista il nosocomio “va potenziato”, senza tuttavia creare drammi. Nemmeno per quel che concerne la questione dei primari mancanti: gastroenterologia, ortopedia, pediatria, laboratorio analisi, neurologia e fisiatria. Con l’aggiunta di ginecologia, per via dello spostamento ad Urbino del dottor Enrico Canducci. “Dateci il tempo di organizzare l’Area Vasta, una volta realizzata tutto si razionalizzerà”. E sul possibile squilibrio con il Mazzoni di Ascoli, Donati rassicura: “Si faranno scelte in base a dati e competenze. Probabilmente alcuni primari di Ascoli andranno in pensione. La situazione si aggiusterà”.
Palazzo Raffaello predica dunque calma, con Donati che tuttavia stuzzica: “I sindaci della vallata, capitanati da Gaspari, aspettino. Basta con i litigi, sembrano attacchi strumentali e politici, piuttosto che istituzionali. La Regione ha fatto tanto per il Piceno, a volte anche di più che per altre zone”.
“OSPEDALE UNICO? BASTA PARLARNE” Infine, ecco la bocciatura definitiva all’ipotesi dell’Ospedale Unico. Un’utopia per Donati, di cui è inutile continuare a discutere: “Per costruirlo servirebbe smantellarne due, venderli e far cassa. Chi ancora ne parla dice cose senza senso. Non ci sono fondi, non ci sono condizioni economiche”.

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Premesso che le polemiche smetteranno non appena la spesa pro-capite per la sanità sarà uguale in tutta la regione (con riferimento alle dichiarazioni di Donati stesso) vorrei sottolineare che la “promessa” di Donati ha un senso se l’area vasta non diventi terreno di lottizzazioni ma ci si rivolga a professionalità di livello. Purtroppo cito sempre la stessa esperienza ma vedere nella sanità parlare di balanced scorecard, livelli di servizio e reingegnerizzazione dei processi rende l’idea di porre il servizio al cittadino al primo posto.
La Regione ha fatto tanto per il Piceno,a volte anche di piu’ che in altre zone!!??- Direttore,ma Donati ha la residenza in Ancona?Ma lo sa’ che venendo in giu’,le Marche non finiscono nelle provincia di Fermo?Ma si facesse un bel giro nella zona di Campolungo,o la zona artigianale di SBT,o la zona industriale di Acquaviva Picena.Poi vediamo se hanno fatto tanto!!!!