SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I dati turistici parlano chiaro: le Marche hanno saputo ammaliare coloro che la visitano. Resta alto il flusso italiano ma aumenta quello proveniente dall’estero che passa dal 15% al 16%. Crescita nel settore alberghiero ed extralberghiero, ottimo anche l’andamento nei B&B.

Per i primi otto mesi del 2011, un movimento clienti nelle strutture ricettive regionali di 1.995.085 arrivi, con un aumento dell’1,86 sul 2010

Dai dati del movimento turistico di questi primi otto mesi si rileva anche un concreto risultato della politica di destagionalizzazione dei flussi che, con particolare riferimento agli stranieri, crescono notevolmente nel periodo gennaio-giugno facendo registrare un 11,26% negli arrivi e un + 19,70% nelle presenze. Hanno avuto un positivo risultato quindi, le attente azioni di promo-commercializzazione, mirate a proporre, soprattutto all’estero, in forma integrata, un’offerta regionale di qualità caratterizzata da una vasta gamma di prodotti che le Marche possono offrire: dal mare alle città d’arte, dall’agriturismo all’enogastronomia, dalla vacanza attiva al turismo naturalistico, ambientale, religioso.

Il messaggio di Dustin Hoffman, quindi, non è passato inosservato e le Marche sono state elette dai turisti regione dal forte appeal, una terra da scoprire, ascoltare, gustare, assaporare, guardare e toccare. Per l’osservatorio nazionale del turismo, le Marche hanno superato anche la Toscana e la Liguria per camere occupate nel mese di agosto. Il turismo si attesta ancora come una risorsa fondamentale, un pilastro per lo sviluppo economico e occupazionale della regione.

“Insistiamo sulla strategia di consolidamento nei mercati italiano ed europeo e di rafforzamento nei mercati internazionali puntando su beni culturali, ambientali, del manifatturiero – annuncia il presidente – Tenacemente si lavora al consolidamento di un prodotto turistico di alta qualità e fruibile tutto l’anno, con una strategia di comunicazione che continua a premiarci: anche per il 2011, anno ancora molto difficile per l’economia mondiale, il turismo marchigiano registra performance straordinarie. Allo stesso tempo occorre proseguire nel percorso di riqualificazione delle strutture ricettive e di miglioramento del sistema di accoglienza per rilanciare l’imprenditorialità turistica”.

La regione è riuscita a contraddistinguersi per le sue ricchezze che passano dalle attrattive naturali e paesaggistiche, alla cultura diffusa tra musei, biblioteche, teatri e grandi eventi tutto l’anno fino alle eccellenze del made in Marche e l’elevata qualità della vita – aggiunge Serenella Moroder – E’ quello che il turista richiede, soprattutto gli stranieri, per una vacanza ottimale”.

La provenienza dei flussi turistici

Con riferimento ai flussi per Regioni di provenienza al primo posto è la Lombardia da cui arrivano 352.864 turisti per 2.610.315 presenze, a seguire l’Emilia Romagna 208.965 arrivi e 1.398.876 presenze, il Lazio 205.745 arrivi e 1.340.248 presenze, quindi il Veneto, l’Umbria, il Piemonte , Puglia, Campania, Toscana, ecc.

Le principali città italiane di origine del flusso turistico verso le Marche sono Milano con 180,300 arrivi e 1.422.329 presenze, Roma con 172.314 arrivi e 1.170.573 presenze, Perugia 80.953 arrivi e 713.480 presenze, a seguire Bologna, Torino, Napoli, Bari, ecc.

I flussi dall’estero per nazionalità di provenienza vedono al primo posto sempre la Germania con 50.380 arrivi e 307.640 presenze, al secondo posto l’Olanda (Paesi Bassi) che supera la Francia con 28.772 arrivi e 203.413 presenze, quindi la Francia, la Svizzera, Il Regno Unitoo, Repubblica Ceca, Belgio, Russia, Stati Uniti d’America, Polonia, Austria.

Particolarmente significativi gli aumenti di presenze registrate per i turisti provenienti dagli Stati Uniti (+29%), dal Canada +32,26%, dalla Cina (+141,71%), dal Brasile (+140,32%) che ormai si stanno caratterizzando sempre più come mercati di riferimento stabile per le Marche.

Si deve sottolineare che la maggior parte l’incoming turistico nelle Marche proviene da Paesi comunitari (oltre il 50%).

Il movimento turistico nelle 5 province

Con riferimento ai territori delle 5 province, la migliore performance per le presenze turistiche risulta essere quella della provincia di Macerata con +3,69%. A seguire le province di Ancona (+1,89%9), Fermo (+0,90%), Pesaro e Urbino (-0,40%) ed Ascoli Piceno (-2,86%).

Dal lato degli arrivi la provincia più virtuosa è sempre quella di Macerata con 5,03% seguita da quella di Ancona che registra un incremento del 3,43% quindi Fermo 3,22%, Ascoli Piceno 0,48% e Pesaro 1,48%.

La ripartizione tra le varie tipologie di offerta

Per ciò che concerne la ripartizione tra le varie tipologie di offerta turistica in termini di presenze, il balneare rappresenta il 51,3%, le località di particolare interesse storico artistico il 34,5%, il termale il 1,6%, la montagna il 5,8% il religioso il 3,4%, altri interessi 4,40%.

Rivelano tassi di crescita positivi le città di interesse storico artistico, le località montane e quelle religiose mentre è in lieve calo l’attrattiva delle località marine e termali.

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