SAN BENEDETTO DEL TRONTO-Denuncia a piede libero  per ricettazione di ciclomotore rubato. E’ questo per il momento il primo capo di accusa che pende sualla testa di R.P. 27enne nel cui garage sono stati trovati dalla Polizia una decina di scooter rubati oltre a targhe e libretti di circolazione.

Il modo in cui gli uomini del Commissariato diretto da Filippo Stragapede sono giunti alla scoperta è a dir poco rocambolesco. Martedì 16 agosto una volante viene chiamata ad intervenire in via Verga, dietro la chiesa di San Filippo per sedare una rissa tra due persone.

Sul posto due ragazzi che erano venuti alle mani. Gli agenti riuscivano a ricostruire i fatti e accertavano che il primo ragazzo, insieme ad un amico, stava percorrendo la SS.16 all’altezza di via Manara quando si accorgeva che in direzione opposta un altro giovane guidava il suo ciclomotore del quale aveva denunciato il furto.

Invertito il senso di marcia i due inseguivano il ladro finchè lo raggiungevano all’altezza della caserma dei Vigili del Fuoco e gli intimavano di fermarsi. Costui per tutta risposta continuava nella sua corsa ma poco dopo rovinava a terra. Rialzatosi barcollante abbandonava scooter e casco e cercava di darsi alla fuga.

I due amici si mettevano al suo inseguimento ed intanto chiamavano il 113. Giunti sul posto gli agenti si accorgevano che non solo il ciclomotore era oggetto di furto ma che allo stesso era stata applicata una targa appartenente ad un altro mezzo, un quadriciclo e che il numero di matricola era stato abrasato.

Il mezzo veniva sequestrato. Dagli accertamenti i poliziotti intuivano che dietro l’episodio potesse nascondersi una vera e propria attività di ricettazione e si recavano presso il garage in uso al soggetto dove facevano la scoperta dei ciclomotori.

Le indagini intanto continuano per accertare il reale coinvolgimento del denunciato.

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