FERMO – Nel corso del pomeriggio, i militari della Stazione Carabinieri di Monte San Pietrangeli hanno concluso un’importante attività investigativa legata a un furto avvenuto nei mesi scorsi a Rapagnano.
L’indagine ha preso avvio dopo un episodio verificatosi lo scorso marzo, quando i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile erano intervenuti presso un ristorante del posto dove ignoti si erano introdotti all’interno della struttura, riuscendo ad asportare un portafoglio contenente documenti personali, un paio di occhiali di marca, una videocamera, quattro orologi, diversi monili in oro e una somma di denaro contante.
Grazie agli approfondimenti investigativi condotti dai militari e al contributo determinante fornito dalle testimonianze raccolte, i Carabinieri della Stazione di Monte San Pietrangeli hanno denunciato in stato di libertà per furto aggravato un cittadino argentino di 40 anni, senza fissa dimora, ritenuto responsabile del colpo.
Parallelamente, un’altra operazione è stata portata a termine a Montegiorgio dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, con il supporto dei Carabinieri della Stazione di Amandola. In questo caso è stato denunciato in stato di libertà un italiano di 30 anni, ritenuto responsabile di un furto aggravato commesso lo scorso febbraio.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe sottratto dieci metri di discendenti in rame, per un valore commerciale di circa 350 euro, dall’abitazione di un residente della zona. Fondamentali per la risoluzione del caso sono state le individuazioni fotografiche effettuate nel corso delle indagini, che hanno consentito ai militari di attribuire con certezza la responsabilità del furto.

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