SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Questa mattina sul Fatto Quotidiano è pubblicata una piantina dell’Italia dove sono le centrali dismesse e poi ci sono le nuove centrali individuate nel dossier Enel secondo la denuncia dei Verdi: Monfalcone, Chioggia, San Benedetto del Tronto, Termoli, Oristano, Palma di Montechiaro, Scanzano Jonico”: così Tiziana Panella, giornalista conduttrice della trasmissione Life, in onda nella mattina del 15 marzo su La7, in una puntata dedicata al tema nucleare a seguito dei drammatici avvenimenti che stanno riguardando il Giappone.

La lista delle città citate dai Verdi e riprese dal Fatto Quotidiano sono note, appunto, da almeno tre anni. Se questo elenco è attendibile o meno, non è facile a dirsi, dato l’estremo segreto con il quale sono trattate queste notizie. Sta di fatto che come non esistono smentite, non esistono neanche conferme ufficiali, per cui il nome di San Benedetto, inserito in quella lista, viene periodicamente citato quando si parla di nucleare in Italia.

Ora, il problema, prima ancora che l’ipotesi di una centrale nucleare alla Sentina diventi possibile certezza, è già un altro: l’accostamento continuo di San Benedetto e della Riviera delle Palme al pericolo nucleare.

Cercasi smentita. Ufficiale.

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