SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Settanta milioni di euro. Questo l’investimento necessario per sgravare il centro cittadino dal traffico lungo le tre uniche direttrici nord sud. E per realizzare l’opera pubblica più attesa, sicuramente una delle più utili. Parliamo della bretella collinare, la nuova e moderna arteria medio-veloce che congiungerebbe il casello autostradale di Porto d’Ascoli al casello di Grottammare, passando per la prosecuzione della cosiddetta “incompiuta” in zona Santa Lucia, attraversando il quartiere Ponterotto e proseguendo verso nord aggirando i “colli di bottiglia” del lungomare e della statale Adriatica.
Il 7 febbraio la giunta della Regione Marche sarà in Riviera per incontrare la giunta comunale. Lo ha annunciato mercoledì il sindaco Giovanni Gaspari. In quella occasione si avranno finalmente – si spera – dei chiarimenti riguardo ai metodi di finanziamento per questa importante opera pubblica. Una cosa appare definita: non sono disponibili i fondi Fas, cioè i fondi europei per le aree sottoutilizzate che, secondo quanto trapela, sarebbero bloccati a Roma dal Governo nei mille rivoli delle leggi sul bilancio dello Stato.
Venti milioni di euro sarebbe invece la spesa necessaria per il raccordo fra la bretella “incompiuta” di Santa Lucia a via Manara, zona ospedale.
Per quanto riguarda la progettazione dell’opera pubblica, nel cassetto del Comune ci sono da due anni tre ipotesi di diverso costo e diverso tragitto realizzate dall’ingegnere Francesco Canestrari, docente presso la Politecnica delle Marche ad Ancona. Anche la Provincia di Ascoli, in questo momento, sta curando la progettazione, pare della prosecuzione della bretella verso Grottammare. Ma ora, ovviamente, è prioritario parlare di risorse, di soldi, senza i quali i progetti rimarrebbero tali.
Da anni si parla di questa opera pubblica, da anni si ribadisce che la Regione investirebbe risorse proprie solo se questa circonvallazione assumesse valenza intercomunale, e non solo comunale. Insomma, la Regione darebbe i soldini se l’arteria servisse per congiungere più Comuni o addirittura il porto con la circonvallazione. E infatti nell’incontro del sette febbraio si parlerà anche del futuribile e mai troppo discusso e spiegato sviluppo del porto in senso mercantile-logistico.
Altri argomenti? Come potrebbe mancare il tema della spesa pubblica regionale nel sistema sanitario piceno, notoriamente attestato su livelli di spesa pro capite bassi rispetto ad altre zone delle Marche?
C’è anche in ballo la questione delle nomine dei sette primariati vacanti presso l’ospedale civile “Madonna del Soccorso”, con la nomina del primario di Chirurgia che dovrebbe essere questione di giorni.

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ma perche’ scrivete ancora porto d’ascoli ,potreste scrivere al massimo san benedetto sud,visto che si parla della stessa citta’ . Porto d’ascoli NON e’ una frazione di san benedetto, se andate a vedere l’attendibilissimo wikipedia e scrivete porto d’ascoli uscira’: Rimase frazione fino al 1961, anno in cui viene ufficialmente incorporata al nucleo urbano di San Benedetto del Tronto dall’ISTAT (in occasione del X Censimento), divenendone parte integrante. Anche il Codice di Avviamento Postale di Porto d’Ascoli, contrassegnato dal n. 63037, con la riforma del settembre 2006, è stato abolito: da tale data, l’unico CAP in vigore per tutto il… Leggi il resto »
Non è più 63039 ma 63074.
Ecco un altro campanilista che come vede la parola ASCOLI impazzisce.
Dice bene comunque, Porto d’Ascoli non è più frazione di San Benedetto. Ma è comunque un quartiere, come lo è Monticelli per Ascoli. E quel quartiere porta il nome di PORTO D’ASCOLI (un nome che ha precise radici storiche). E’ come se ad Ascoli non si dovesse più dire “la strada che collega il centro a Monticelli” ma “la strada che collega Ascoli centro ad Ascoli est”.
Direttore metta un freno a questi campanilismi che non fanno bene al nostro territorio. ;-)
Anche la Ascoli – Mare non collega Ascoli al Mare ma collega San Benedetto anzi l’uscita A14 ad Ascoli, non è campanilismo, ma da certi atteggiamenti si intuisce la castrazione che San Benedetto ha fatto negli anni nei confronti di Ascoli, dai candidati sindaci scelti da politici ascolani fino all’ Ospedale unificato. Di Porto d’Ascoli non me ne frega niente. Fermo essendo un centro industriale vivo, si è tolto la zavorra che aveva dietro e ha fatto provincia a sè, giustamente… E qui chiudo.
Infatti siete tu e molti altri a chiamare ERRONEAMENTE “ASCOLI-MARE” il raccordo. Il suo nome ufficiale presente su tutti i cartelli è “RA11- ASCOLI-PORTO D’ASCOLI”
Dalla padella alla brace
Direttore caro… mi spiace per Lei se il RA11 arriva in località Porto d’Ascoli e se il casello dell’autostrada sta a Porto d’Ascoli. Se non vi piace il nome di quella località, fate di tutto per abolirla, dategli un nome nuovo, boicottatela. Non è un mio problema… iniziate a non nominarla più nei vostri articoli, fate una proposta per cambiare il nome, andate a togliere tutti i cartelli stradali che hanno quel nome, cambiate nome alla stazione, fate anche togliere dalla curva della Samb la pezza PD’A, ecc ecc. Direttore Lei si dimostra sempre più campanilista e questo mi dispiace.… Leggi il resto »
Credo proprio che lei non abbia capito, anzi dubito anche fortemente che lei sia un abitante del Piceno e di Ascoli in particolare. Altrimenti avrebbe il coraggio di dichiararsi pubblicamente. Lei continua a confondere il campanilismo con qualche prepotenza o errore a discapito della città di San Benedetto del Tronto da parte dell’egemone provincia di Ascoli Piceno. Se il Piceno diventasse un tutt’uno, e quindi un unico grande territorio, l’egemonia finirebbe automaticamente e sarebbe cosa molto giusta ed in linea con i tempi. Lei ha fatto una grande confusione con i cartelli in cui è scritto Porto d’Ascoli ma visto… Leggi il resto »
Il 7 febbraio, a pochi mesi (o settimane) dalle elezioni, la Giunta Spacca, amica dell’amministrazione, si farà di nuovo vedere nel Piceno, e vedrete quante belle promesse… E per la bretella si riparte ancora daccapo: non ci sono i soldi, non si sceglie un progetto, non ci si dà un obiettivo; prima va a grottammare, poi no, al porto, anzi no, al ponterotto, poi di nuovo a grottammare. Ma vedrete che ora i soldi ci saranno, così come li promisero prima coi FAS (che non sono stati assegnati alla bretella, il governo nazionale non c’entra niente), poi con un accordo… Leggi il resto »
Solito teatrino di promesse pre elettorali… hai ragione.
La Bretella di per se ha una valenza intercomunale in quanto anche Acquaviva (ed in particolare la zona industriale) avrebbe vantaggio da quest’opera. I fondi FAS troppo spesso sono stati sottratti dalla nostra zona a favore di zone dove il Governatore ha maggiore interessi. Se il governatore ha voglia di supportarci bene altrimenti non ci porti in giro con inutili scuse. Venti milioni di € subito sono un buon inizio anche perchè assisteremmo già ad un primo troncone molto utile dell’opera. Ma attenzione: siamo pronti a barattare una bretella per il Polo logistico? Non so se qualcuno ha visto il… Leggi il resto »
Ho un ricordo vivissimo, il geom. Tambur(r)i. direttore dei lavori per conto della Rozzi spa, ditta costruttice della sopraelevata e speranza del tempo, anni ottanta, per risolvere il problema del traffico cittadino con lo scavalcamento del centro cittadino, intervistato dalla gloriosa TVP dichiarò categoricamente : se la città (amministrazione) non si sbriga con la sopraelevata, con i tempi che corrono non sarà a breve più realizzabile, per lo sviluppo edilizio arrembante e per i costi….1980….noi ancora sognamo la sopraelevata che già c’è, ovvero l’autostrada….
ps il geometra Tambur(r)i con i fratelli Ricci sono stati degli ottimi giocatori di ping-pong….
Mettiamo una tassa apposita da 1.400,00 euro circa a testa (bambini compresi) e ci facciamo la bretella senza aspettare Governo, Regione …..
Secondo wikipedia di cui allego i dati : La città di San Benedetto del Tronto è suddivisa in 16 quartieri: * Agraria * Albula centro * Europa * Fosso dei Galli * Mare * Marina centro * Marina di sotto * Paese Alto * Ponterotto * Porto d’Ascoli centro * Ragnola * Salaria * San Filippo Neri * Sant’Antonio da Padova * Santa Lucia * Sentina Sarebbe ora di togliere tutti quei cartelli che indicano porto d’ascoli come una citta’ a parte,sopratutto quello che indica come se si stesse uscendo dalla citta’ con la scritta san benedetto sbarrato all’altezza dell’imbocco… Leggi il resto »
Nessun campanilismo caro Piceno e non nomini a sproposito la pezza di PD’a, vado allo stadio con diversi di loro anche se abito nellaa zona più a nord di sbt ma non è giusto far passare per campanilista chi fa notare che il raccordo si chiama ascoli mare e non ascoli san benedetto del tronto ( su tutte le cartine è indicato così). Del resto sarebbe assurdo anche se si chiamasse porta cartara – san benedetto del tronto.
In ogni luogo è indicato come ascoli-porto d’ascoli.
E comunque qui il discorso non è sul raccordo, ma sul nome della località porto d’ascoli.
Comunque tornando a discorsi più “seri” semmai si farà questa bretella ( ci credo poco), sarà molto divertente uscire a ponte rotto e spostarsi su quella grande infrastruttura ultra – scorrevole chiamata albula dotata di un numero di rotonde per incrocio pari a zero.
Pensa al traffico pesante che dal casello dell’A14 va alla zona industriale di Acquaviva. Oppure al traffico che da Porto d’Ascoli va all’Ospedale, ci sono abbastanza punti d’interesse e vantaggi per giustificare quest’investimento.
Alessandro sono d’accordo con te sui punti da te enunciati credo tu abbia frainteso il mio intervento. Quello a cui mi riferivo era il modo con cui molti delegano a questo bretella una sorte di “potere smantella traffico” senza però mai guardare minimamente alle criticità degli assi viari esistenti, e l’albula ( o meglio. le vie che lo percorrono in direzione est ovest) secondo me è un esempio calzante, non so se sei d’accordo…
Che la nostra città sia sul collasso infrastrutturale non c’è dubbio, ma ad ogni lavoro del comune le strade invece di allargarsi si restringono, i parcheggi invece di aumentare diminuiscono. Abbiamo infrastrutture vecchie di 50 anni con pessima manutenzione. Senza dubbio la bretella non può risolvere tutto questo ma senz’altro può essere un aiuto per questa situazione davvero inadeguata per le aspettative della città.
Ancora nuove strade? Ancora più inquinamento? Ancora più consumo del patrimonio verde tanto caro al nostro Bel Paese? Non sono d’accordo! Ripensiamo piuttosto al nostro modo di usare l’auto … Troppe macchine viaggiano con solo il conducente e in troppi la usano per fare meno di due chilometri. Le soluzioni, molto più economiche ed ecologiche della bretella in oggetto, si chiamano Car Sharing, Car Pooling (servizi di condivisione dell’auto già attivi in molte parti d’Italia) e naturalmente una campagna di sensibilizzazione che parta dalle scuole dell’obbligo fino alle scuole guida, per diffondere una cultura dell’auto più rispettosa dell’ambiente e della… Leggi il resto »
Mi sono già espresso in passato e mi ripeto: a mio avviso, la bretella non produrrà nulla (solo aumento di traffico ed inquinamento). Il traffico pesante è in calo in tutta Italia e la zona industriale di Acquaviva non langue per colpa del semaforo sulla Statale: se un’azienda vuole, manda un camion anche sul cucuzzolo, figuriamoci, quindi, se un semaforo o una strada fortemente trafficata ponga dei limiti. Per l’Ospedale, tranne i casi in cui non se ne può fare a meno, un buon servizio urbano può togliere una grande quantità di automobili. Il problema è culturale: nuova mobilità non… Leggi il resto »
Il calo dei trasporti è correlato con la produzione industriale, vista la crisi degli ultimi anni quindi troviamo riscontro con quello che dici. Io spero che nei prossimi anni la produzione industriali torni a salire (per il bene di tutti) e vedremo di conseguenza una risalita dei volumi di traffico pesante. Certo che se le imprese continuano a chiudere quest’opera avrà sempre meno senso alla luce del fatto che è dura vivere senza lavoro…. Sull’Ospedale hai una proposta che potrebbe essere condivisibile ma se hai seguito le vicende sui parcheggi capirai che i politici hanno preso una direzione opposta che… Leggi il resto »
La bretella è fumo neglio occhi, è la ciclicità della politica “vorrei ma non posso” la serie delle fabbriche di “sanpietro” aprire cantieri “allasalernoreggiodicalbria” far arricchire studi di professionisti amici, far parlare amministratori ad orologieria…..parliamo d’altro ???
Ventura, troppo bella l’analogia di chiamare l’RA11 SBT-portacartara …. direi illumunante… La soluzione che taglia la testa al toro sarebbe cambiare il toponimo porto d’ascoli come hanno fatto a lignano (sabbiadoro). A franck e marucci chiedo: allora, perchè non smontiamo la sopraelevata?
Caro “piceno” dài del campanilista e del provinciale al direttore ma dal nickname che hai scelto si evince chiaramente che qua il primo ad essere campanilista e provinciale sei proprio tu. Tant’ è vero che il discorso campanilistico calcisticamente parlando sei stato tu ad introdurlo e sembri anche molto informato vista la tua citazione sulla pezza PDA posta nella Curva Nord Massimo Cioffi. Per quanto riguarda il discorso dei cartelli stradali ti posso dire che se la metti cosi’…dai ci adopereremo per far sostituire alla società autostrade il cartello “San Benedetto Del Tronto” con “Porto d’Ascoli”, se ti crea problemi.… Leggi il resto »