PORTO SAN GIORGIO – Nell’incertezza del risultato finale, sabato sera, i 2900 spettatori (stima ufficiale) del PalaSavelli hanno trepidato fino al termine del primo tempo supplementare. Purtroppo però, la tensione accumulata si è allentata in una cocente delusione generale, quando la Fabi Shoes Montegranaro è caduta sul proprio parquet, battuta dalla Pepsi Caserta.

Incassata la terza sconfitta consecutiva, al coach Stefano Pillastrini non resta che analizzare i motivi della disfatta e di questo trend negativo: “Quella di stasera è stata la classica partita punto a punto, dove decidono gli episodi. Stavolta qualcosa è andato storto, ma al di là della sfortuna, abbiamo fatto qualche errore grosso e qualche stupido fallo, che ha vanificato i nostri sforzi. Anche se abbiamo sbagliato molti tiri da tre, la gara è stata comunque combattuta. Ormai le difese avversarie sono più attente: si sono adattate ai nostri attacchi e preferiscono aprirci l’area. Noi dobbiamo sfruttare meglio i nostri esterni e far circolare la palla. E’ vero, però, che abbiamo giocato con una squadra difficile: con Caserta abbiamo pareggiato a rimbalzo e recuperato più palloni di quelli persi. Nel primo tempo ne abbiamo fatte 15 di palle perse, ma nel secondo 6: meno della metà! Questo è indice della crescita della squadra all’interno della gara. Tuttavia, vincere o perdere fa la differenza. E a niente serve aver avuto come valutazione di squadra 104 contro l’83 di Caserta”.

Proprio riguardo a questa dicotomia dei numeri, Pillastrini aggiunge: “Sul tabellino sono tanti i numeri positivi (più palle recuperate, più falli subiti, uguali rimbalzi), ma sono le percentuali a fare la differenza. Se avessimo preso qualche rimbalzo in più e avessimo avuto un pizzico di fortuna, l’esito sarebbe stato differente. Ma non avendo voce in capitolo sulla fortuna, dobbiamo concentrarci sulle nostre possibilità. Certamente non avremmo dovuto fare quei due falli stupidi nel finale, quando abbiamo regalato a Caserta dei tiri liberi importanti. Credo anche che un fallo su Cavaliero ci fosse nel finale, ma non è cosa da ragionarci sopra più di tanto. Che dire? Impareremo a fare meno errori per ricominciare a vincere”.

Le successive dichiarazioni dell’allenatore della Sutor sembrano volersi riferire alle dure parole del GM Gianmaria Vacirca, al termine della precedente gara con Cantù: “Parlo a livello personale: non credo che siamo bravissimi dopo che vinciamo contro Milano e Bologna e scarsi perché perdiamo con Cantù e Caserta. Tanto più sono sicuro che, se oggi il tiro di Cavaliero entrava, noi eravamo di nuovo tutti bravissimi. Nello sport, oggigiorno, è di moda salire sul carro dei vincitori, essere contenti se si vince e biasimare quando si perde. Una settimana prima si dice che la squadra ha un bell’atteggiamento. La settimana dopo diventiamo una squadra presuntuosa. Il mio parere è un altro! Come allenatore credo nel lavoro e solo col lavoro il risultato arriva. So che questa squadra deve migliorare, specialmente in difesa, e che qualche giocatore stia entrando adesso nel ritmo giusto. Possiamo fare tanto e ne sono convinto. Ma ci dobbiamo concentrare esclusivamente sul lavoro. È l’unica cosa che so e che so fare. Il campionato va avanti e dobbiamo pensare ad accelerare la preparazione, migliorare per crescere. Da questa squadra credo che potremo tirar fuori molto: abbiamo grandi margini di miglioramento”.

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