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Il vicepresidente della Samb nel post partita di domenica 10 ottobre molto rammaricato per alcuni lavori attorno al nuovo stadio
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Bartolomei ha ragione, quelle barriere sono uno scandalo. Sembra un carcere di massima sicurezza. Al Riviera e in gran parte degli stadi d’Italia non ci sono mai stati incidenti sugli spalti. I settori sono fisicamente separati, che senso ha aggiungere reti e cancelli in settori che includono i tifosi della stessa squadra. Qualche scienziato può spiegarlo? Oppure gli scienziati sono tutti in Parlamento?
le recinsioni sono “obbligatorie” e non hanno nulla a che fare con la sicurezza negli stadi, chi lascerebbe tutti quei pannelli fotovoltaici alla mercee di tutti?
Eppure in ascoli giocano in serie b con una recinzione più piccola di quella che il Riviera già aveva… fa bene Bartolomei ad essere rammaricato.
Spero solo che durante la settimana quando saranno finiti i lavori non tengano tutto chiuso altrimenti verrà a mancare uno spazio utilizzato per molte attività sportive e di interscambio.
Sottoscrivo, anche se ci dobbiamo proprio inca**are… ma ai politici locali va bene questa disparità con Ascoli?
Dopo le dichiarazioni di Ceroni (raccolta da Falcioni) pare proprio di si anzi….
Tra le righe si poteva leggere “…. e non rompete con le vostre richieste…”.
Al di là dell’obbligatorietà delle varie recinzioni, tornelli … mi sembra una sconfitta per lo sport inteso come momento di svago e festa per i cittadini.
Ridurre gli stadi in questo modo non è solo darla vinta ai violenti, ma addirittura legalizzare i loro atti, rendendoli così normali e ovvi che il problema diventa in realtà chi vuol solo divertirsi in pace con tutti.
Quello che indigna è la disparità di trattamento tra ascoli e SBT. Al riviera è stata realizzata una zona prefiltraggio che non ha eguali in italia. Provate a vedere san siro su googlemap e vi accorgerete che la zona prefiltraggio del riviera è più grande. In ascoli la distanza recinsione-spalti è massimo 10 metri, al riviera spera i 90!!. E’ ASSURDO CHE LE STESSE LEGGI, APPLICATE DALLE STESSE AUTORITA’, ABBIANO UNA INTERPRETAZIONE COSI’ DIVERSA. Ed è perlomeno strano che nessun rappresentante di SBT sollevi questo problema. Anzi l’unica spiegazione che ci si riesce a dare è che esista di una… Leggi il resto »
Pienamente d’accordo meno che sul brand “piceno” che penalizzerebbe San Benedetto. Non è così anche perché le città hanno bisogno l’una dell’altra e “Piceno” le comprende entrambe, Riviera delle Palme no. Grazie.
Penso che siamo daccordo sul fatto che, a livello turistico, AP abbia più bisogno di SBT che viceversa. Lei auspica un ente unico per il turismo. Le dico cosa accadrebbe: tutte le risorse economiche (in stragrande maggioranza provenienti dalla riviera) saranno gestite da un ente con sede ad ascoli piceno, gestito da ascolani, che faranno di tutto per promuovere prevalentemente il territorio comunale di AP. Andrebbe così proprio perchè (e lo si evince anche seguendo i suoi articoli, le sue interviste, ecc, ecc) non si chiarisce e nemmeno si chiede DOVE DOVREBBE AVERE SEDE questo ente unico. Sta a dire… Leggi il resto »
E no. La sede dovrà essere San Benedetto e basta. Non ho mai accennato a questa cosa perchè la ritengo super… scontatissima. Per il resto non mi è mai capitato di vedere turisti che vanno in vacanza in una città storica se non per visitarla un giorno o al massimo due. Non lo è neanche per Roma, figuriamoci Ascoli. Con una migliore promozione del territorio piceno, i maggiori vantaggi li avrebbe chi ha il mare o la montagna (per sciare nei mesi invernali). Perché lo stesso discorso si può fare con le stazioni sciistiche, nessuno va a fare la settimana… Leggi il resto »
Signori ma se un politico di caratura regionale ha detto chiaramente che non ha tempo da perdere con San Benedetto, di cosa ci meravigliamo?
Inoltre se consideriamo la forte frammentazione delle associazioni turistiche è molto probabile che Ascoli riesca fare un’associazione patrocinata dal Comune e dalla Provincia in grado di spazzar via la nostra frammentazione.
Io spero seriamente che qualcuno prenda coscienza e convochi almeno degli stati generali del turismo a livello provinciale al Palariviera e si esca con delle linee strategiche condivise ed un piano d’azione con le responsabilità specifiche ed in caso di risultati mancati: “taglio delle teste”….
L’ente regionale che promuove le scogliere del conero non gli ha insegnato nulla… Dare per super scontatissimo che questo ente abbia sede a SBT, è da illusi, perché per chi deciderà sarà scontato che la sede sia in AP. E una domanda (o almeno un accenno) su questo semplice, ma fondamentale punto avrebbe chiarito subito la questione. Domanda che non si ha nemmeno il coraggio di porre… PS1. Se uno dovesse decidere dove porre l’ospedale unico di vallata, tenendo conto solo di fattori oggettivi (demografia, logistica, viabilità, posizione strategica, ecc, ecc) sceglierebbe senza dubbio un area a ridosso del casello… Leggi il resto »
Invece di prendervela con chi ha messo quelle recinsioni perchè non ve la prendete con quei tarati di mente che le hanno rese obbligatorie! Perchè quando vedete un vostro conoscente allo stadio che fa azioni violente non lo denunciate alle autorità invece di creare un muro di omertà? Anzi molti li giustificano dicendo che quando succede qualcosa allo stadio è colpa dei poliziotti che provocano!!!
Non capisco quale attinenza ci sia tra l’azione violenta e la realizzazione di 2 o 3 file di cancellate tra lo stadio e l’esterno. Chi compie l’atto violento va punito, ma non vedo il nesso con le nuove barriere. Chi porta bombe carta, se non viene perquisito entra anche se ci sono 10 file di cancelli. Chi vuole assaltare i tifosi avversari lo farà fuori, come è sempre stato e non dentro alla recinzione dello stadio. Le recinzioni servono a separare chi è dentro da chi è fuori e non mi sembra che ci siano mai stati assalti tra chi… Leggi il resto »
Sono anni che la classe dirigente usa gli incidenti come scusa per imporre nuove restrizioni fino ad arrivare alle più ignobili coma la tessera del tifoso e il divieto di trasferta. Ci sono già i biglietti nominativi da un pezzo e anche le telecamere. Se vogliono prenderti ti prendono, ma non si pensa mai a far si che la giustizia faccia il suo normale corso. Prendiamo i fatti dello scorso anno a Fermo: hanno preso i responsabili, bene, ma non giustifico in nessun modo il divieto di trasferta dei fermani a sbt e il nostro a fermo. E’ questo modo… Leggi il resto »
Le norme che hanno obbligato a mettere quelle oscene e inutili recinzioni hanno una madre e un padre: la violenza e il fanatismo di gruppi di pseudo tifosi che hanno fatto il bello e il cattivo tempo in Italia negli ultimi venti-trent’anni. Per combattere questa malattia si è preferita la repressione generalizzata alla prevenzione e alla diffusione di una cultura sportiva che non c’è più nel nostro Paese (ammesso che ci sia mai stata) lasciando intatto un barnum calcistico in cui contano più i diritti televisivi, i procuratori, i presidenti che usano il calcio per nascondere i loro loschi affari… Leggi il resto »
le barzellette su queste pseudo barriere continuano. Se per San Benedetto ci vogliono queste barriere, per Genova o Bari ,San Siro, o Roma dove devono posizionarle queste pseudo barriere??. Gatta ci cova.
censurato anche questa volta?