servizio video a cura di Maria Josè Fernandez Moreno, per vederlo clicca sull’icona rettangolare a destra in basso

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Venerdì è stata segnalata una moria di cefali sulla spiaggia immediatamente a nord del porto di San Benedetto, nella zona delimitata a sud dalla cosiddetta “cassa di colmata” e a nord dall’inizio del lungomare di Grottammare.

In questo momento non abbiamo elementi analitici sulle cause di questa morìa. Esattamente due anni fa, nei primi giorni di settembre del 2008, lungo la costa sambenedettese e anche in quella teramana il fenomeno della morìa dei cefali toccò dei picchi intensivi. In base alle analisi compiute dai ricercatori Manfredo Fortunati e Nicola Ferri, (rispettivamente dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche e dell’ente omologo per Abruzzo e Molise) il fenomeno non aveva relazioni con l’inquinamento ma con la presenza di un batterio del genere pasteurella, specifico di questa specie ittica. Un fenomeno, spiegarono allora i due ricercatori, che si verificherebbe ogni due o tre anni. In base a questo ritmo ciclico, dunque, si potrebbe inferire di essere di fronte a un fenomeno simile.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.449 volte, 1 oggi)