SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In attesa di possibili matrimoni futuri in vista delle comunali del 2011, i consiglieri Giorgio De Vecchis e Pico Nico aderiscono alla petizione ‘Stop al consumo del territorio. Per un Piano Regolatore a crescita zero‘ e sottoscrivono pienamente i contenuti della recente lettera aperta ai consiglieri comunali redatta dallo stesso Comitato Prg a Crescita Zero.
«La nostra adesione al Comitato – spiegano il neo esponente di Generazione Italia e il “ribelle” dell’Udc sambenedettese – nasce innanzitutto dal convincimento, non nuovo per noi, della necessità urgente di un Piano strutturato di programmazione e pianificazione urbanistica, dall’idea che una città che rappresenta la seconda area percentualmente più edificata di tutte le Marche, debba mettere quanto meno in discussione la possibilità di programmare il futuro senza mettere in conto nuove cubature residenziali ed infine dalla riconosciuta necessità che la politica si riappropri del proprio ruolo: di ascolto, comprensione, individuazione di possibili soluzioni vicine e adeguate ai bisogni e alle esigenze delle persone».
«Ci sembra chiaro – proseguono i due, non tralasciando qualche stoccata al sindaco Gaspari – che la politica urbanistica di questa città abbia palesemente abbandonato ogni idea di programmazione e pianificazione, non è mai esistito alcun dibattito ed alcun confronto in tal senso con la città, le sue forze politiche, sociali ed economiche. Forse il fatto che la delibera sia stata votata in un Consiglio Comunale che ha sancito un cambio ‘in corsa’ di maggioranza giustifica la distanza dagli impegni elettorali ma non giustifica il mancato rispetto degli elettori e dei cittadini tutti».

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Ho sempre considerato Pino Nico e Giorgio De Vecchis tra le persone più serie di questo consiglio comunale. In un certo senso abbiamo tutti qualcosa in comune, avendo tutti noi assunto posizioni di critica e di rottura nei confronti delle più retrive pratiche politiche (De Vecchis è uscito dal PDL, Nico ha rotto con la parte dell’UDC che si è alleata con Gaspari, Spadoni è uscito dal PD all’atto della sua creazione e sulla mia storia non penso di dover tornare). Sono ben felice quindi di poter considerare persone serie quali interlocutori politici su basi culturali condivise: la politica di… Leggi il resto »
Certo che se veramente si dovesse votare a novembre, alcuni consiglieri farebbero bene a ritirare la fiducia a questa amministrazione e farla dimettere, così da evitare due turni elettorali ravvicinati di sei mesi, e anche per il bene della città tutta, al fine di scongiurare una eventiale “cascata” di cemento ed asfalto.