MARTINSICURO – Dopo oltre trent’anni, Martinsicuro prova a riscrivere il proprio futuro urbanistico. Il Consiglio comunale ha adottato il nuovo Piano Urbanistico Comunale (Puc), archiviando definitivamente il Piano regolatore del 1994, ormai fuori scala rispetto ai cambiamenti ambientali ed economici del territorio.

Non è solo un aggiornamento tecnico ma un vero cambio di visione. Il nuovo piano abbandona la logica dell’espansione edilizia e punta invece sulla qualità, sulla riqualificazione dell’esistente e su una gestione più attenta del suolo.

Il cuore del progetto è proprio questo: recuperare ciò che già c’è. Rigenerazione urbana, servizi più efficienti, nuovi spazi verdi e parchi fluviali diventano le leve principali di sviluppo. Sullo sfondo, interventi mirati anche sul lungomare e un rafforzamento della mobilità sostenibile, ancora oggi uno dei nodi più deboli della costa adriatica minore.

L’assessore all’Urbanistica Alessandra Pulcini parla di “uno strumento dinamico e lungimirante, capace di rendere la città più appetibile e vivibile”, riporta ANSA. Più politico il commento del sindaco Massimo Vagnoni, che rivendica “una risposta concreta per una Martinsicuro più competitiva e accogliente”, riporta ancora ANSA.

Martinsicuro è il primo Comune della provincia di Teramo ad allinearsi alla nuova normativa regionale, introducendo anche la perimetrazione del territorio urbanizzato. Un passaggio tecnico, ma decisivo: significa fissare limiti chiari all’espansione futura.

Ora si apre la fase più delicata: osservazioni, confronto con i cittadini e, soprattutto, la prova dei fatti. Perché i piani urbanistici, in Italia, spesso sono ambiziosi sulla carta e molto meno nelle trasformazioni concrete.