ANCONA – Su proposta dell’assessore regionale all’Ambiente, Sandro Donati, la Giunta regionale ha presentato al Consiglio una Proposta di legge che disciplina la procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via) per gli impianti fotovoltaici a terra.
La produzione di energia da impianti fotovoltaici ha conosciuto una notevole diffusione sul territorio regionale, generando alcune ripercussioni negative per il paesaggio e per l’agricoltura.
In particolare, la diffusione non controllata degli impianti fotovoltaici su suolo agricolo comporta consumo di territorio, il potenziale utilizzo di diserbanti, la sottrazione di terreno produttivo (anche in aree di produzione vinicola e agroalimentare Doc e Docg), con la potenziale riduzione dei prodotti agricoli della filiera corta locale. Attualmente la maggior parte delle domande non è soggetta a procedura di Via, in quanto riguarda allestimenti con potenze inferiore ad 1 MW (limite previsto dalla legge nazionale). Il fenomeno ha destato forte preoccupazione, espressa dall’Anci Marche e da numerosi Comuni. Con la Proposta di legge avanzata dall’assessore Donati, si escluderebbe la Valutazione di impatto ambientale solo per gli impianti a terra la cui potenza complessiva sia inferiore ai 200 kW, a condizione che non generino comunque impatti cumulativi derivanti da più richiesta da aree contigue, anche non confinanti, che, nel loro complesso, superino tale soglia. La proposta tende a favorire, invece, gli impianti allestiti totalmente o parzialmente su edifici o su elementi di arredo urbano, per i quali non è richiesta la Valutazione di impatto ambientale. L’assessore Donati, nell’esprimere soddisfazione per la condivisione della proposta, auspica che venga “approvata in tempi rapidi dal Consiglio regionale, per dare una risposta alle preoccupazioni evidenziate da tanti amministratori locali e dalle stesse associazioni agricole”.

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Certamente la ricerca di nuovi sistemi puliti per la produzione di energia elettrica sono molto importanti e vanno attentamente valutati. Però in questi ultimi anni abbiamo effettivamente assistito alla comparsa di impianti proprio nel bel mezzo della nostra campagna. Come operatore immobiliare spesso mi trovo costretto a valutazioni immobiliari ristrette in casi di immobili con tali impianti nelle immediate vicinanze o a vista. Senza contare quello che viene definito impatto ambientale, che si produce con tali installazioni. La regolamentazione di tali impianti è necessaria per preservare la bellezza delle nostre colline, ed il valore Immobilare di chi possiede immobili nelle… Leggi il resto »
Buongiorno, io sono un operatore del settore che oltre ad installare impianti fotovoltaici per le famiglie e imprese, sono alla ricerca "mirata" di tetti di capannone e di terreni agricoli da prendere in affitto per 25 anni. Premetto che la selezione dei terreni è definita da me su parametri molto restrittivi e sempre nel ripsetto delle normative nazionali e regionali , l'operazione ha una triplice convenienza Ambientale, economica per chi investe e per chi da in affitto il terreno. Questo senza alcun dubbio in un periodo di forte recessione è il settore che da più guadagni in assoluto e nel… Leggi il resto »
a umbertoP: non è perchè adesso abbiamo un serio probelma con l'agricoltura (non riconosciuta, non valorizzata, sfruttata, ecc ecc) adesso passiamo alla fase B: sfruttamento ulteriore da parte delle compagnie energetiche, che possono fare quello che potrebbero fare in altro contesto. Il contadino anziano e dotato di pochi strumenti pensa di guadagnarci immediatmente non sapendo che sugli impianti messi sul suo terreno saranno dovuti: Ici, tassazione sul contratto d'affitto, perdita della connotazione "imprenditore agricolo" (e benefici connessi), ecc ecc. Un vero boomerang. Come dire , per l'agricoltura, dalla padella alla brace!
La questione mi sembra sia affrontata con sola motivazione polemica e strumentale. Le nostre colline sono belle, ma vincolarne l’uso dei proprietari è una forzatura che potrebbe essere contestata in base ai principi costituzionali.
Far valere il diritto “al paesaggio”, sul diritto allo sfruttamento economico è francamente delicato.
Donati è la persona adatta a ponderare questo problema?
L'alternativa?? NON fare e lasciare le cose così che problema c'è!.. E ovvio che prima di tutto ci sono i tetti di capannone ma non sempre tecnicamente è possibile sfruttarli perchè i vantaggi del conto energia sono bassi oppure i tetti sono in amianto o male esposti. i terreni se pianeggianti ed esenti da vinvoli sono ovviamente la migliore soluzione e meno impattante. Il contadino NON paga l'ici (ancora l'ufficio delle entrate non si è pronunciato) ma lo paga la ditta che installa e le tasse sul reddito è ovvio che ce ne sono.. Non lavora la terra e guadagna… Leggi il resto »
Sono d'accordo sui piccoli impianti anche in zona agricola ma sempre non liberi su terreno, i migliori in assoluto come tornaconto per i contadini e aziende. A Gundam e di nuovo a UmbertoP: scusate, di che stiamo parlando ? Che non si può mettere fotovoltaico sui tetti? Capannoni male esposti? Ma che dite, basta fare gli impianti non integrati!! Andate a vedere lo stabilimento sulla Valtesino Polpuva: un impianto mirabile e molto esteso. Se i tetti sono di amianto e dovevano essere già bonificati, questo è un ulteriore problema che fa capire dove va il mondo. Non si vogliono mettere… Leggi il resto »
Umberto, Ma scusi, per lo stesso ragionamento che fa lei allora tutti dovrebbero essere liberi di costruire case ovunque, anche quella di investire costruendo case dovrebbe essere una libertà no? Invece no! Come è giusto che nei piani regolatori ci siano zone artigianali, commerciali, agricole, ad uso civile , che regolano da decenni lo sviluppo armonico dei territori è giusto che vengano studiati anche dei vincoli paesaggistici per lo sfruttamento dei terreni per il fotovoltaico, visto che il turismo, olìrertutto è la prima industria del paese. Ci vogliono delle regole proprio per evitare come d'altronde dice lei nel suo intervento,… Leggi il resto »
Io in linea di principio sono d'accordo con voi e infatti io faccio parte della lobby del fotovoltaico ma vista in senso positivo e costruttivo. Infatti noi chiediamo una regolamentazione chiara e celere che sostanziamente sembrerebbe ci sia. La costruzione di case e capannoni è prevista da un piano regolatore mentre ad oggi la legge dice che un impianto fotovoltaico a terra fino alla potenza di un mega è prevista solo la dia. Io per essere ancora più pignolo attuo sempre la procedura più lunga (conferenza dei servizi) in modo tale da sgoberare i dubbi sui vinvoli di paesaggio etc..… Leggi il resto »
qui nel piceno, se è per quello di pianeggiante non abbiamo pressochè nulla..quindiE poe anche nelle campagne, in pieno terreno agricolo (UmbertoP dovrebbe saperlo ) per installare i pannelli bisogna fare ricorso a strutture si sostegno, plinti di cemento, illuminazione notturna continua (alla faccia dell'inquinamento ) strade di servizio, disboscamenti e pesticidi, tutto questo per rendere "agreable" l'installazione: quanto c'è di più artificioso e impattante per l'ambiente? E poi scusate: se io mettessi pannelli fotovoltaici (su coperture) vorrei essere io semmai a guadagnarci dall'incentivo statale (più o meno giusto che sia) e non , ripeto, sconosciute aziende che sorgono e… Leggi il resto »
Per l'istallazione di impianti assolutamente si evitano plinti in cemento ma si trivella il terreno e si posizionano strutture in alluminio o acciaio zincato. L'utilizzo di diserbanti è sempre sconsigliato dato che il terreno va restituito al proprietario come ci è stato consegnato. Si può piantare un erba nana, ma comunque il taglio è programmato mensilmente. Illuminazione motturna? perchè?Ci sono controlli dei vigilantes uno ogni ora e attraverso il telecontrollo la telecamera inquadra l'area e in questo caso (soltanto) si accenderenno le illuminazioni. Io che amministro alcune società non ho l'ineteresse di fuggire ma di restare dato che i miei… Leggi il resto »