NERETO – L’assessore regionale alla Sanità Lanfranco Venturoni ribadisce la volontà di procedere alla privatizzazione dell’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero. Nel corso dell’assemblea pubblica indetta dall’Unione dei Comuni a Nereto nella serata di martedì 2 marzo è stata illustrata la condizione in cui versa attualmente il nosocomio vibratiano e le prospettive di potenziamento in vista dell’ingresso nella gestione da parte dei privati. Una commistione tra pubblico e privato (quest’ultimo dovrebbe rimanere al 49%) che consentirebbe di aggirare il blocco delle assunzioni e che permetterebbe di potenziare i reparti con nuovo personale ed esperienze professionali qualificate. Il che porterebbe a ridurre la pesante mobilità passiva verso altri ospedali (in particolar modo marchigiani) che costa ogni anno alla Regione circa 50 milioni di euro.

Una strada, quella della privatizzazione, scelta anche per molti altri nosocomi abruzzesi, dato che in tutta la regione quelli che resteranno interamente pubblici saranno solo 9 su 22.  

Il progetto di riconversione prospettata dalla Regione per l’ospedale Val Vibrata è stato duramente criticato da una parte degli intervenuti all’assemblea, tra cui il sindaco di Sant’Omero Alberto Pompizi e il consigliere regionale del Pd Giuseppe De Luca. Anche il consigliere regionale Pdl Emiliano Di Matteo ha espresso perplessità sull’ingresso dei privati nella struttura ospedaliera.  

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