MONTEPRANDONE – Con la Quaresima riprendono gli appuntamenti della “Cucina dello Spirito”. Anche stavolta, l’associazione “I sapori del Piceno” promuove il connubio gastronomia-cultura locale, proponendo eventi dove il gusto si sposa con la tradizione e la memoria storica: cene raffinate a base di antiche ricette monastiche, concerti e incontri culturali all’insegna della tradizione quaresimale. Il programma dettagliato è stato esposto domenica 28 febbraio in una conferenza stampa all’Hotel San Giacomo di Monteprandone, che ha fatto seguito al concerto de “I Solisti Piceni” nella chiesa di San Nicolò e all’inaugurazione della mostra di strumenti musicali a cura dell’associazione “Suoni dal Piceno”.“A cena con le birre trappiste” apre il calendario quaresimale della cucina monastica, che partirà venerdì 5 marzo presso il ristorante pizzeria Piazza dell’Aquila di Monteprandone. A seguire, una serie di “cene con antiche ricette monastiche del repertorio Quaresimale”, che si svolgeranno per tutto il mese di marzo presso diversi ristoranti del Circuito della Cucina dello Spirito (Monteprandone, Monsampolo, Offida e Ripatransone).

Sabato 20 marzo è prevista una serata dedicata alla figura di San Giacomo della Marca, con una conferenza curata dagli storici Tommaso Lucchetti e Fulvia Serpico, intitolata “Quaresimali e Quaresima. Gola, digiuno e purificazione nell’opera di San Giacomo e nella mensa monastica”. Domenica 21 marzo verrà inaugurata ad Offida la mostra di antichi strumenti musicali, con opere risalenti al XVIII secolo, che testimoniano dello straordinario rapporto tra musica e liuteria, vivo nel territorio piceno da ormai cinque secoli. All’evento seguiranno il concerto de “I Solisti Piceni” nella chiesa dell’Addolorata e la cena presso la trattoria Ophis.

«La rassegna “La Cucina dello Spirito”», ha spiegato lo storico Lucchetti nel corso della conferenza, «non si fonda solo sul recupero delle antiche ricette monastiche, ma intende narrare la cultura del territorio, ricostruendone i valori spirituali, l’economia, le pratiche». Da qui anche la proposta di visite guidate presso i monasteri e la valorizzazione delle realtà monastiche attraverso convegni, libri, mostre, concerti. In questo senso la rassegna rappresenta un forte elemento d’identità per il Piceno, capace di attirare i visitatori con un turismo raffinato e di qualità.

Anche Bruno Gabrielli, assessore provinciale al Turismo, ritiene valida e promettente quest’offerta culturale: «Nel momento in cui leghiamo il turismo al territorio riusciamo a far vivere al turista un’emozione». Da qui l’impegno, da parte dei quattro Comuni dell’entroterra che hanno sottoscritto il protocollo, a lavorare in sinergia per promuovere le rispettive realtà locali e i tesori di cui ciascuno è ricco. Sostegno al progetto de “La Cucina dello Spirito” viene anche dalla Banca Picena Truentina, come ha ribadito il suo presidente Gino Gasparetti: «Questa banca è del territorio e fa tutto il possibile per sostenerlo».

Il sindaco di Monteprandone Stracci ha fatto notare, infine, come la parola “turismo” comporti una sfida duplice: da un lato la promozione del territorio, dall’altro l’impegno a migliorarlo, investendo sull’edilizia, sul verde, sulla pulizia, al fine di rendere il nostro territorio più bello ed appetibile.

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