ASCOLI PICENO – Il restauro dell’antico Teatro Romano che sorge all’estremità ovest della città verrà completato entro giugno. Ad annunciarlo è l’amministrazione comunale di Ascoli Piceno, che porterà a termine il recupero insieme al contributo determinante della Fondazione Carisap. L’investimento finora sostenuto è di 400 mila euro, di cui ben 315 erogati dalla Fondazione.

L’obiettivo è anche quello di riportare l’antico teatro al proprio ruolo originario di luogo di rappresentazione ed intrattenimento colto. Proprio per questo, sempre su richiesta della Fondazione, si è deciso di inaugurare il termine dei lavori, previsto per giugno, con due rappresentazioni teatrali.

L’antico teatro, di grande valore architettonico, storico e culturale, venne riportato alla luce dagli scavi che si sono protratti nel periodo dal 1932 al 1959 e testimonia l’allora grande livello culturale raggiunto da Ascoli.

La data di realizzazione dell’opera secondo alcuni risalirebbe alla fine del primo secolo avanti Cristo, e quindi dopo la distruzione della città ad opera di Strabone, per altri, invece, alcuni resti farebbero pensare ad un rifacimento di una struttura già preesistente addirittura di origine greca.

Alla riunione di ieri, lunedì 1° marzo, durante la quale sono state coordinate le attività che restano da portare a termine, erano presenti l’assessore alla Cultura Davide Aliberti con il dirigente Maurizio Cacciatori e il direttore Giovanni Cipollini, l’assessore Gianni  Silvestri con Vincenzo Ballatori (responsabile del procedimento) e il direttore dei lavori Pierfilippo Melchiorre, l’archeologo Maurizio Landolfi con l’architetto Masturzo per la Soprintendenza Archeologica, Filippo Ciorra per la facoltà di  Architettura, l’ingegner  Giacomini, coordinatore della sicurezza in questa fase dei lavori e per l’impresa Travaglini il geometra Gentili.

«E’ uno dei gioielli della città, meta continua di visitatori – ha commentato il sindaco Guido Castelli – e per recuperarne la struttura l’Amministrazione Comunale, di concerto con la Fondazione di Ascoli Piceno, la Soprintendenza dei beni Archeologici delle Marche e la Facoltà di Architettura di Ascoli, si è impegnata con l’obiettivo di creare un parco  archeologico volto a divenire uno dei  maggiori poli turistici della città e, al contempo, realizzare una sorta  di  anfiteatro naturale pronto  ad ospitare  una serie  di eventi  consoni a tale dimensione».

«Abbiamo stabilito un crono programma e fissato  già un prossimo incontro per il 22 marzo – ha spiegato l’assessore Silvestri – così che saremo in grado di rispettare gli impegni presi con la Fondazione di restituire il teatro  romano alla città entro  la fine di  giugno».

Un problema non secondario, però, e di difficile soluzione, è causato dalla vicinanza dell’area all’attuale contesto cittadino, poiché adiacenti al teatro si trovano una strada a densa percorrenza di automobili ed una struttura in cemento armato che sicuramente disturbano non poco la visuale e ostacolano la fruibilità della preziosa area archeolgica.

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