SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un ulteriore ripascimento del litorale, prelevando sabbia compatibile da un nuovo escavo dei fondali all’imboccatura del porto. Sembra essere questa la linea del Comune di San Benedetto nella prossima riunione con i tecnici e l’assessore regionale alla Difesa della Costa, Gianluca Carrabs.
Un incontro rinviato ai prossimi giorni al quale prenderanno parte tutti i Comuni costieri delle Marche per esporre le proprie esigenze in vista dell’estate.
Già, l’implacabile erosione marina sulla costa è il nemico da battere. Toglie spazio alle concessioni balneari e quindi all’indotto turistico, questo il ragionamento. Aggiungere sabbia, fare nuove scogliere o scogliere più larghe, più alte, immerse o emerse. Varie sono le strategie allo studio, alcune più innovative altre meno. Quelle veramente innovative, forse, non vengono prese in considerazione. Anche se nel dibattito cittadino, vedi la recente presa di posizione dell’Itb o quella meno recente dell’Assoalbergatori, c’è curiosità e voglia di sperimentare e provare altre strade di lotta all’erosione.
Ripascimento, questa la parola d’ordine. Si tratta di distribuire nuova sabbia sulle “impoverite” spiagge nostrane. Presa da dove? Dai fondali del porto, precisamente dall’imboccatura, a tratti scomoda strettoia dove le correnti fanno accumulare materiale sul fondale fino a farlo alzare oltre i limiti di guardia. E di navigabilità.
La strategia del Comune e le sue richieste alla Regione sono espresse dall’assessore con delega al Porto, Settimio Capriotti. «Penso che il ripascimento sia prioritario. Le scogliere non restituiscono certo la sabbia al litorale, ma lo difendono. Per ampliare le nostre spiagge ci vorrebbe allora un bel ripascimento. In Regione discuteremo anche del pennello perpendicolare alla foce dell’Albula, che servirà ad impedire il ristagno delle acque che vengono dal torrente sottocosta».
Le scogliere servono, secondo il Comune. E Capriotti infatti elogia il lavoro fatto con il riposizionamento delle scogliere a Porto d’Ascoli sud. Ma dalla concessione 9 a quella 27 per i nemici dell’erosione è una disfatta. Le due immagini che pubblichiamo rendono l’idea del pesante e ben localizzato arretramento della linea di costa.
L’ultimo ripascimento è stato effettuato nella primavera del 2008. Una draga aspirò sabbia dai fondali del porto e poi con dei grossi tubi a pressione il materiale venne redistribuito lungo la costa. Vennero prelevati 95 mila metri cubi di sabbia, un’operazione costata un milione e mezzo di euro alla Regione Marche. Una parte di quella sabbia non risultò compatibile con il litorale, quindi venne “sepolta” nella tanto famosa cassa di colmata sul molo nord del porto. Quella cassa ora è colma, perchè dentro ci sono i fanghi condotti qui dai fondali del porto di Senigallia. Speriamo che qualche Comune delle Marche ci restituisca il favore, in caso di nuovo ripascimento, e si prenda i nostri fanghi portuali non compatibili con la spiaggia.

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Ritorniamo alla barzelletta del ripascimento con il fango/sabbia prelevato dall'imboccatura del porto……La sabbia ma più propriamente il fango e sabbia che risultarono compatibile se è vero che lo fosse….è stato ingurgitato nella stagione estiva 2008 ed anche 2009 sotto forma di polvere di fango e sabbia dai turisti e dai Sambenedettesi che hanno passato le vacanze proprio fra le concessioni 9 e 27 che si dovranno sorbire nuovamente polveri di fango e sabbia non drenata anche prossimamente……Non vi sembra denaro pubblico buttato al vento? Il milione e mezzo di euro di sabbia sono serviti al ripascimento delle spiagge Abbruzzesi dove… Leggi il resto »
Se le scogliere servono a difendere la costa, allora facciamole queste benedette scogliere, altrimenti se si fa il ripascimento, senza aver fatto prima le scogliere sarà tutto lavoro sprecato come quello della primavera del 2008. Poi ogni ripascimento porta il problema della sabbia sporca da smaltire che dobbiamo sganciare a terzi perchè noi abbiamo già quella di altri!! Se bisogna fare questo ripascimento, facciamolo bene una volta per tutte, valutando bene i prerequisiti necessari, come le scogliere altrimenti staremo sempre qui a discutere di questo problema.
Tanto per cominciare tiriamo un sospiro di sollievo se qualcuno nella nostra amministrazione ha capito che non era proprio il caso di mischiare quella sabbia grigiastra pescata nel banco a largo del porto di Civitanova (come avvenuto tra Grottammare e Lido di Fermo). Sarebbe stato uno sfregio all'oro della sabbia nostrana. Lo è stato nei luoghi in cui è stata deposta.. ammesso che vi sia rimasta dopo le recenti super-mareggiate. Poi.. esprimo il mio parere con riguardo al ripascimento con la sabbia del porto. E' impensabile continuare ad andare avanti in questo modo. Un milione e mezzo di euro all'anno… Leggi il resto »
Cadono a fagiolo le dichiarazioni del sindaco di Pineto, rilasciate il 15/01/10 appena una settimana fa, tanto per cambiare da noi si arriva sempre dopo…da noi basta spendere…pensarci prima MAI! fonte http://www.cityrumors.it Il progetto di Reef artificiale a Marina di Carrara è ancora in fase embrionale eppure è già pronto a fare scuola. Recentemente infatti lo hanno preso ad esempio il Sindaco di Pineto Luciano Monticelli e il suo vice Cleto Pallini, quando hanno preso in considerazioni diverse ipotesi per combattere il problema dell'erosione sulla costa abruzzese di Pineto. "Pineto non vuole rimanere senza spiaggia! Le ultime mareggiate hanno cancellato… Leggi il resto »
Possibile che nessuno dei politici o degli uomini che conta , non riesca a fermare questo scempio di sperpero di DANARO PUBBLICO??. Paolo Perazzoli, non vuoi entrare nel merito del ripacimento .. NON CONDIVIDO LA TUA PRESA DI POSIZIONE..e questo te lo dico è vergognoso. Cosa fai incominci ab nasconderti anche tu dientro il silenzio??. BASTA SPERPERARE SOLDI PUBBLICI , Perazzoli BASTA.!! Ti voglio rammenatre una tua frase : dobbiamo fare le scogliere soffuse più larghe… ERRATO??? S I!!!. Per nojn sperperare più danaro pubblico le scogliere devono essere alte. oppure… allungare il braccio SUD a sud del molo per… Leggi il resto »