SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Addio Natale al Borgo. È ufficiale, lo si sa. Ma come ogni addio lascia dei rancori. Il consigliere del Pdl Giorgio De Vecchis e i colleghi di partito Benito Rossi, Vincenzo Amato e Luigi Ursini in una nota scrivono «di aver saputo che la manifestazione non verrà presentata ai cittadini per volontà del presidente di quartiere Stefano Gaetani e per volontà dell’amministrazione comunale».
«Sarebbe da chiedere ai cittadini – continuano – se la pensano alla stessa maniera dei suddetti soggetti che a nostro parere si arrogano di rappresentare il pensiero di tutta quella gente che per ore e ore si metteva in fila per gradire molte rievocazioni della nostra cultura sambenedettese. Lo scorso anno non ha portato fortuna il cambio di programma di Natale al Borgo ed infatti il calo delle presenze ne testimoniarono l’operato. Quest’anno è addirittura arrivato l’azzeramento della manifestazione. Complimenti!»
«Non poche difficoltà affrontarono i componenti dei Comitati di Quartiere precedenti rispetto l’attuale, soprattutto in termini burocratici, sino ad incassare anche zero finanziamenti per Natale al Borgo, ma nonostante tutto riuscirono “sempre” a presentare uno spettacolo a dir poco inimitabile. L’attuale Presidente più che assumersi un peso di responsabilità che non riesce a reggere dovrebbe assumere altre decisioni».
«Il Paese Alto – concludono i rappresentanti del CPdl – dunque non è proprio fortunato, a partire dalla auspicata e corretta gestione della Torre dei Gualtieri che, pare non riesca a meritare un soggetto gestionale che possieda i requisiti previsti dalla legge. Chi vivrà vedrà».
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Se le motivazioni sono economiche allora è giusto rinunciare, del resto è un periodo di austerity, se vogliamo calarci nello spirito del Natale la decisione è giusta, se i motivi sono altri, bhè! ci dicano chiaramente quali sono!
La mancata organizzazione di Natale al Borgo è un'ulteriore segnale della speciale attenzione del comune agli eventi che potrebbero vivacizzare la città.
Complimenti vivissimi!
Siamo un ex-città; adesso caliamo nell'oblio anche la Tradizione….
Non mi sembra una grande ed immensa tragedia. Un plauso ad Alfredo (Amabili) per la sua idea e la sua perseveranza nel continuarla, ma molte delle figure di spicco iniziali si sono ritirate con gli anni e negli ultimi tempi la manifestazione era un pò degradata. Spesso si sentiva gente che di "Sammenedettese" ne sapeva parlare poco o nulla e nonostante la buona volontà di certi attori non si capiva se si parlava di San Benedetto o di qualche altro paese limitrofo. Continuo a sorridere al fatto che ci mettete la politica sempre di mezzo, vero Gundam??? e non dirmi… Leggi il resto »
black sono d'accordo con te
ma sono state fatte tante cose inutili e con una seria programmazione i soldi dovevano accantonarli ad inizio anno………
Ma dico io, l'assessorato a cultura e turismo ha "regalato" 15000 euro senza motivo (o chissà quale motivo) per mettere un gazebo presso una gara di offshore a Nettuno (mar tirreno, spiegatemi a cosa serviva), e non ci sono i soldi per una manifestazione qui da noi???
L'assessore alla cultura scarica il barile sull'associazione di quartiere cadendo dalle nuvole, ma è chiaro che la responsabilità è congiunta. Vorrei proprio sapere i motivi di questa mancata organizzazione, se ce ne sono. Motivi veri, non chiacchiere.
Conosco bene Natale al Borgo per aver avuto madre e mezza famiglia che vi hanno recitato (per la verità una volta ho dovuto sostituire un attore su due piedi pure io :D)
Indubbiamente si tratta di una manifestazione che per sopravvivere andava rinnovata, i ritmi sono duri e le idee non possono essere infinite. Spero che dall'anno prossimo qualcuno riesca a farla risorgere, in maniera magari diversa.
dopo la festa della Madonna della Marina ( civile) hanno pensato( bene) anche per Natale al borgo!!! così abbiamo perso del tutto le nostre tradizioni…….siamo al paradosso. saluti
Una bellissima manifestazione della sambenedettesità, per recuperare un po' le radici della città.
Sinceramente mi dispiace moltissimo, poichè alla gente piaceva sempre, è fantastico passare nei vicoli del paese alto e immergersi nella vecchia San Benedetto, e se anche le scenette sono sia "riciclate" che nuove, a me piaceva passare un pomeriggio su dentre, con il vin brule, i frittijitt e il dialetto, era un bel modo per sentirsi uniti.
Spero che sia solo per un anno!