SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alienazioni di immobili comunali: è stata venduta la sala Cedic in via Curzi, ex Pretura. Il ricavo per il Comune si aggira sulle 900 mila euro che alla fine è aumentato del 4% rispetto al prezzo determinato dall’ufficio. Così ora l’amministrazione Gaspari dispone di una risorsa finanziaria per portare a termine alcune delle opere incluse nel piano pluriennale dei lavori pubblici.
Essendo la somma cospicua ma non troppo per le esigenze cittadine, l’assessore ai Lavori Pubblici Leo Sestri precisa: «E’ una somma che ci costringerà ad usare raziocinio e ponderazione, pertanto le modalità di investimento saranno discusse e vagliate durante la riunione di giovedì che è il posto più consono per poter rendere partecipe tutta la maggioranza».
Non sarà certo un procedimento da tempi brevi visto l’elenco dei lavori da realizzare che include strade, piazze, marciapiedi, rotatorie. Senza dimenticare quelle del Bilancio Partecipato alle quali mancavano 600 mila euro di fondi per poter portare a termine le opere incluse nell’elenco. Questa l’affermazione fatta nella serata di mercoledì 7 marzo, alle ore 19, presso la Sala Giunta del Comune.
Fu un incontro tra l’Amministrazione comunale e i rappresentanti dei Comitati di Quartiere, per metterli al corrente degli sviluppi degli interventi programmati al tempo degli incontri del Bilancio partecipativo, riguardanti l’ordinaria amministrazione e le singole opere pubbliche richieste in ogni zona della città.
Dalla riunione di giovedì si avrà quindi un piano di lavoro e di ripartizione dei fondi sulle varie opere pubbliche necessarie alla città. Tra gli esempi che potranno essere presi in considerazione, da realizzare o in fase di attuazione (alcuni sono già stati compiuti) ci sono i marciapiedi di via Torino. Quelli che da Fosso dei Galli raggiungono Porto d’Ascoli, tanto per intenderci.
Quello di via Montagna dei Fiori, al Paese Alto, in lista d’attesa da troppo tempo. La rotatoria di San Filippo Neri. Via Val Tiberina. Anche la riqualificazione di Largo Lazio langue da ormai troppo tempo. Come il mercatino di Viale De Gasperi, mentre urge trovare una sistemazione definitiva per il mercatino di Via Dei Mille. Insomma, l’elenco di opere da fare è ampio, e bisognerà ingegnarsi per ottimizzare il potenziale di quei 900mila euro appena incamerati dal Comune.

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Il fatto che non si sappia come investire certe somme denota la mancanza di una programmazione strategica di questa giunta. Questa somma non deve essere spesa in consulenze o in video costosi e dal dubbio ritorno economico. Devono essere spesi per migliorare la qualità della città, e non nel mantenimento di quanto già è esistente. Inoltre personalmente consiglio di valutare l'impiego di questa somma con metodologie qualitative più che quantitative per portare qualcosa di nuovo ed innovativo nella città. Sarebbe un bel segnale di trasparenza spiegare anticipatamente quale sarà il modello di valutazione e come funzioni in modo da poter… Leggi il resto »
Creare un bussolo per il sistema fognario?
Non capisco perchè, come al solito, non si parli più dello spostamento della sottostazione delle ferrovie di via Piemonte. Certo i soldi incassati con la sala Cedic non basterebbero all'intera operazione ma se non si comincia a partire in qualsivoglia modo non si arriva mai! E pensare che era addirittura nel programma di mandato, ma è più facile farsi "pubblicità politica" parlando di altre cose che, tra l'altro, portano voti. Certo da politici che reputano più importante la riqualificazione di via Olindo Pasqualetti (che poteva essere riqualificata con meno pompa magna e meno spese) allo smantellamento di un "eco mostro"… Leggi il resto »
Come è ovvio le opere per soddisfare le esigenze di ciascuno dei migliaia di abitanti e non di San Benedetto richiederebbero come minimo una mini-manovra finanziaria a livello di governo centrale! Quel che mi domando è come sia possibile che tra i tanti stipendiati del comune non ve ne sia qualcuno incaricato di stilare degli elenchi con l'evidenza delle priorità. Mi spiego. Partiamo ovviamente dalla sicurezza e igiene. Ci sono opere necessarie a ridurre l'incidenza di scontri, ferimenti e morti per qualsiasi causa? Ebbene.. mettiamoli in ordine di costo e vediamo quali possono essere affrontati compatibilmente alle casse del comune.… Leggi il resto »