Chiariamo ai lettori (e ci scusiamo con la famiglia Tormenti) per aver pubblicato in precedenza una fotografia dove Paolo Tormenti appariva affianco ai fratelli Franco (suo padre), Gianni e Marcello Tormenti. Naturalmente il signor Paolo Tormenti non aveva alcuna relazione con la vicenda né era assolutamente nostra intenzione, come evidenziato negli articoli, coinvolgerlo nella vicenda. Nell’articolo seguente infatti venivano scritti espressamente i nomi di Franco, Gianni e Marcello
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I fratelli Tormenti sono liberi dalle 14,30 di martedì 30 giugno, senza alcuna restrizione della libertà: è questo il responso odierno, frutto della richiesta di revoca degli arresti domiciliari presentata venerdì scorso dagli avvocati difensori (Antonetti per la parte civile, Iadecola per quella penale).

Ciò ha permesso dunque a Gianni, Franco e Marcello di riacquisire la libertà dopo l’arresto avvenuto lo scorso 5 giugno per pesanti accuse della Guardia di Finanza. Successivamente la carcerazione si era tramutata in arresti domiciliari. Ora invece i tre Tormenti non hanno l’obbligo di dimora e di firma, e dunque hanno riacquisito piena libertà. L’avvocato Alessia Iadecola dice che «la misura cautelare non ha senso visto che comunque il loro patrimonio resta bloccato, e quindi non è intaccabile in alcun modo». Aspettiamo di poter parlare con l’avvocato Antonetti di Teramo, che cura più da vicino e da più tempo gli interessi dei Tormenti per ulteriori precisazioni. Intanto l’ex diesse Natali starebbe iscrivendo a nome dei Tormenti la Samb in Seconda Divisione, mentre l’avvocato Carlo Manfredi attende prima di rilasciare dichiarazioni ufficiali.

AGGIORNAMENTO L’avvocato Antonetti, da noi contattato, ha confermato le parole di Iadecola ma non si è espresso riguardo la situazione patrimoniale e quella relativa alla Samb Calcio, dichiarando che su questi aspetti è più competente l’avvocato Carlo Manfredi.

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