SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Fiorentini abbandona, adesso il futuro della Samb è di nuovo e definitivamente nelle mani dei tre fratelli Tormenti, ancora agli arresti domiciliari. L’imprenditore romano ha risposto al telefono, sempre irraggiungibile in serata, soltanto attorno alla mezzanotte, dopo che dalle 21 era in riunione con i suoi consulenti di ritorno da San Benedetto. Secondo Fiorentini il debito emerso dall’analisi dei documenti contabili è eccessivo per le sue attuali possibilità (possibile che non ne sapesse nulla prima?).
«I debiti sono molto alti, molto di più di quel che mi era stato precedentemente comunicato. Devo quindi rinunciare all’acquisto della Samb, anche se resto a disposizione nel caso che qualcuno voglia salvarla. La difficoltà è doppia a causa della situazione personale dei Tormenti, perché sono impossibilitati a prendere qualsiasi decisione che potrebbe alleggerire il carico dell’acquirente» dice Fiorentini.
A questo punto le responsabilità di una mancata iscrizione e della fine del calcio a San Benedetto ricadono tutte sui Tormenti, che a meno di 24 ore dal termine devono pagare la tassa di iscrizione del campionato di Seconda Divisione e garantire con relativa fidejussione (circa 20 mila euro la prima, 100 mila la seconda), con conseguente domanda di ripescaggio in Prima Divisione (la Samb è prima in questa graduatoria).
Poi, da qui all’11 luglio, occorre regolarizzare stipendi non pagati e contributi previdenziali e assicurativi per oltre 600 mila euro. Solo in questo caso la Samb sarà ammessa ai campionati professionistici, altrimenti si ripartirà dal basso, e sembra che l’Eccellenza stessa resti preclusa a questa possibilità.
La situazione è molto confusa con il sindaco Gaspari chiamato nella giornata di lunedì ad una fin troppo tardiva pressione sull’imprenditoria locale per coagularsi attorno alla figura di Sergio Spina, l’unico fino ad ora ad averci messo la faccia e rimesso del denaro.
In mattinata ulteriori notizie sull’evoluzione della situazione e sulla trattativa tra Fiorentini e Manfredi/Tormenti.

Intanto stasera ricordiamo l’importante appuntamento al Teatro San Filippo, ore 21,15.

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