SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Adesso ci si gioca tutto su quella parola: “rivisto”. Sull’accordo tra Spina e Tormenti, siglato con una stretta di mano e dichiarazioni d’onore nel mese di aprile, è piombato, come una bomba ad orologeria, l’arresto dei tre fratelli Tormenti. Arresto poi tramutato in arresti domiciliari.
Questo non sembra poter bloccare la trattativa di vendita, anche se occorre che il giudice dia un proprio parere positivo. Tuttavia, come ha spiegato l’avvocato Manfredi a Rivieraoggi.it, l’accordo sancito a strette di mano e parole d’onore potrebbe essere “rivisto” alla luce della nuova situazione. Non possiamo dare giudizi, poichè per ora sulle cifre c’è il massimo riserbo da ambo le parti, ma crediamo che persino in una situazione tanto assurda sia doveroso rispettare la parola data. Quindi, con il club retrocesso in Seconda Divisione, Spina pagherebbe 850 mila euro, mentre i debiti dovrebbero accollarsi i Tormenti che, fino a prova contraria, sono coloro che li hanno generati.
Rimangiarsi la parola data (se le solite voci in libertà, seppur non provate, corrispondono alla verità) non sarebbe un buon segno su un’avventura imprenditoriale che, per molti altri versi, sta mostrando vistosi lati oscuri. Perché non uscire da Signori da una vicenda così importante e delicata per la città di San Benedetto e dintorni?

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