GROTTAMMARE – Dalle Rappresentative Sindacali Unitarie Uil e Cgil della Itac di Grottammare riceviamo e pubblichiamo.

In merito agli articoli apparsi su Riviera Oggi e Sambenedettoggi.it (giornali che ci sono sempre stati molto vicini e di questo li ringraziamo), la Rsu Itac prende le distanze sia dalle dichiarazioni dell’anonimo dipendente della Cosfin (i lavoratori Itac, oltre ad aver perso il posto di lavoro, non percepiscono lo stipendio dal mese di dicembre e stanno rinunciando a ben altro che “qualche pizza”: si vergogni, l’anonimo “dipendente” della Cosfin), che da quelle di Marsilio Antonucci della Cisl. Nessuna delle “analisi” fatte trova il consenso dei lavoratori Itac, che sono rappresentati dalla Rsu e dalle sigle sindacali che la esprimono, ossia la Uil (quattro rappresentanti) e la Cgil (due rappresentanti). La Cisl alla Itac è sprovvista di rappresentanza, pertanto Antonucci parla per se stesso, per la propria organizzazione e per i suoi iscritti (a noi del tutto sconosciuti), che non sono tali da conferirgli ruoli da “protagonista” nella vicenda Itac. La democrazia non è un’opinione: solo gli eletti della Rsu – e le organizzazioni che li esprimono – sono titolati a parlare per conto della generalità dei lavoratori. Senza per ora entrare nel merito, consideriamo fuorviante e priva di qualsivoglia validità l’analisi fatta dal signor Antonucci.
Quando lo riterrà opportuno, sarà la Rsu a spiegare dettagliatamente i motivi della chiusura Itac: per ora ci limitiamo a rilevare che il comportamento della proprietà, a giudizio nostro e dei lavoratori, non è stato – e continua a non essere – dei migliori.
Le 160 persone che hanno perso il lavoro non vanno strumentalizzate facendo esercizio di demagogia! Il sindacato può e deve fare molto, che è l’esatto contrario di quello che dichiara nell’articolo il signor Antonucci (con il quale peraltro consideriamo chiuso qui il discorso, le polemiche inutili non ci interessano). La Rsu ha incontrato il sindaco Gaspari, l’assessore Donati, il sindaco Merli, ed ha chiesto loro delle misure concrete di sostegno alle famiglie che versano in enormi difficoltà. Il 25 Marzo la Rsu ha incontrato ancora una volta l’assessore Mandozzi, cui ha chiesto corsi di riqualificazione e formazione per i lavoratori.
Pertanto i lavoratori sostengano il sindacato e la Rsu con fiducia: tutto ciò che si potrà fare si riuscirà a farlo solo attivandosi e parlando con una voce sola.

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