SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo da una nostra lettrice un testo che speriamo apporti a chi di dovere la voglia e la sensibilità per risolvere i gravi problemi segnalati
Mi chiamo Alessandra e ho 32 anni.
Dal 2007 sono entrata nel mondo del lavoro precario, essendo stata licenziata per “diminuzione dell’attività lavorativa”. Ora lavoro per la stessa azienda, ma con contratti stagionali, a tempo determinato, per circa 4 mesi l’anno, mentre per gli altri mesi ricevo dall’Inps un’indennità di disoccupazione, non riuscendo a trovare altra occupazione.
Anche quest’anno, come nel 2007, ho presentato domanda di disoccupazione ordinaria all’Inps di San Benedetto del Tronto (AP) in data 08 ottobre 2008, ma ad oggi (22/01/09) non ho ancora ottenuto alcuna risposta e naturalmente non mi sono stati liquidati gli assegni mensili che mi spetterebbero.
Nella mia stessa situazione si trovano molte altre persone, cosa che ho potuto constatare personalmente ritrovandomi più volte con loro di fronte allo sportello Inps, in cerca di chiarimenti.
L’unica risposta che ci è stata data riguarda una carenza di personale nell’ufficio preposto alla valutazione delle domande di disoccupazione, carenza che giustificherebbe un così grave ritardo nell’adempimento da parte dell’Istituto nei nostri confronti.
Potrei anche prendere per buona una simile giustificazione, ma dopo quasi 5 mesi dalla presentazione della domanda, inizio a considerare questa situazione offensiva nei riguardi della sottoscritta e di tutti coloro i quali non solo devono affrontare lo sconforto per la perdita della propria occupazione, ma che ora si trovano anche a dover affrontare mesi di gravi difficoltà economiche, acuite dalla crisi economica che il nostro Paese sta affrontando.
Con questa mia lettera voglio farmi portavoce del disagio arrecato a molti contribuenti dalla grave mancanza da parte degli organi preposti, compresa l’inerzia dimostrata dai maggiori sindacati (i cosiddetti “ammortizzatori sociali”), messi subito al corrente della situazione.
Mi auguro che vorrete dare il giusto risalto a questa mia denuncia, sperando che chi di dovere si muova, affinché venga svolto correttamente e con maggiore solerzia il servizio che spetta di diritto a tutti noi contribuenti.
In fede,
Alessandra P.

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