MONTEPRANDONE – La notizia di Roberto Pruzzo (che stamane, mercoledì, ha diretto il primo allenamento) allenatore del Centobuchi ha dato notorietà al Centobuchi visto che l’ingaggio del bomber da parte della squadra monteprandonese è stato riportato da diversi network quali, ad esempio, il quotidiano della capitale Il Romanista, dai siti delle principali squadre abruzzesi di serie D e perfino dal sito della Roma e da Roma Channel.
Insomma in attesa dei risultati il Centobuchi ha ottenuto già un successo a livello mediatico. Ieri intanto presso l’Hotel Casale di Colli del Tronto è avvenuta la presentazione del 53enne allenatore. Alla prima conferenza erano presenti il patron Marco Mongardini, Elio Giulivi e il vice presidente Enrico Paoletti.
Queste le prime parole da tecnico biancoceleste del Baffo genovese-romanista: «Ci conosciamo da anni e abbiamo pensato spesso di collaborare assieme ma solo ora il tutto è divenuto realtà, ne sono contento e sarà bello lavorare con dei giovani».
Dopo la grande carriera di calciatore (per tre anni capocannoniere di Serie A con la Roma, con la quale vincerà lo scudetto del 1983) da allenatore Pruzzo non ha avuto risultati soddisfacenti. Iniziò nella stagione 98/99 nel Viareggio, per poi passare nella stagione seguente al Teramo, e quindi nel 2001 all’Alessandria in C1 dove fu esonerato e poi richiamato senza però riuscire ad evitare la retrocessione. Nella stagione 2002 ebbe la grande opportunità di allenare il Palermo allora ancora di Sensi ma poi con l’arrivo di Zamparini non rientrò più nei piani. Recentemente è stato il secondo del suo amico Giannini nelle esperienze non fortunate alla guida di Foggia e Samb.
Tornando al Centobuchi ancora sono da delineare le altre cariche di vice allenatore e direttore sportivo (fumata grigia per l’arrivo di Italo Schiavi). Intanto ieri si è dimesso il segretario Giacomo Stasolla da 12 anni al servizio della società biancoceleste valido dirigente e animoso speaker del benvenuto domenicale allo stadio (martedì prossimo intervista a Stasolla su Riviera Oggi).
Marco Mongardini aveva giustificato le sue scelte con queste parole: «Per il Centobuchi voglio un vestito nuovo, la squadra non mi era piaciuta nelle ultime due partite con Agnolese e Tolentino. Io voglio una squadra vincente e non che si accontenti, punto in alto e queste scelte drastiche erano necessarie per scuotere l’ambiente e motivare i ragazzi a dare di più. A loro si uniranno rinforzi in arrivo e altri giocatori segnalati sul taccuino di Pruzzo».
Ma intanto il presidente romano non smette di stupire, con ancor più clamore: ieri sera un altro, ancor più clamoroso esonberato infatti anche l’allenatore dell’Arquata (2°categoria Marche) Marco Tassi nonostate le 12 vittorie in 12 incontri e i 36 punti. Il motivo starebbe secondo il patron nell’aver mancato di rispetto ai giocatori che egli considera il vero patrimonio della società.
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Esonerare un allenatore reduce da 12 vittorie consecutive e a punteggio pieno è davvero il colmo (e la motivazione fa abbastanza ridere).
Vedremo tra un anno dove stanno centobuchi e arquata… Per la samb è meglio vivere con diversi tormenti, piuttosto che….
e quello che deve venire????…
Siamo una terra di boccaloni dove tipi del genere porteranno via anche li pantaloni..
Piceni svegliatevi..anche se ( scusate il paragone!!!) visto che ancora si vota ( e ci si crede)alle Primarie del PD, ce n'è di strada da fare???????
tutti sappiamo che Mongardini porterà il Centobuchi a non esistere piu basta guardare a quello che dice “Centobuchi in serie C” . Dove giocherà ? In quale campo? Ma il problema non è mongardini che usa il Centobuchi per non si sa per quali scopi il problema sono stati Cicchi (se non erro, tutte le società dove è stato sono fallite) e Marocchi (che non ha mai guardato i conti e non ha voluto collaborazione da nessuno se non come apportatori di denaro senza che contassero niente nelle decisioni)
L’unica nota positiva è, secondo me, l’esonero di Izzotti.