SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La difficoltà dell’esser donna e l’incapacità di combattere contro un male solo femminile.
Proprio nel giorno dedicato al “gentil sesso”, l’8 marzo, si terrà un convegno incentrato sul tema della prevenzione al tumore del collo dell’utero, una malattia che colpisce in Italia ogni anno 3500 donne, facendone morire circa 1000.
Cifre impressionanti, soprattutto se allarghiamo il campo di indagine a livello mondiale: 500.000 donne quelle che si ammalano ogni anno e 250.000 donne quelle che purtroppo non ce la fanno.
Il tumore del collo dell’utero è causato da differenti tipi di virus Hpv, Human Papilloma Virus, trasmessi attraverso i rapporti sessuali e che sono in grado di provocare lesioni che possono poi dare origine al carcinoma.
Il convegno di domani, che si terrà all’auditorium comunale a partire dalle 9.30, nasce con l’intento di informare tutti che prevenire il tumore al collo dell’utero è possibile. È nato infatti un vaccino anti hpv teso a combattere i ceppi più nocivi del papillomavirus. Ad oggi sono stati individuati circa 100 diversi tipi di Hpv e 13 di loro risultano ad “alto rischio”, cioè maggiormente responsabili della quasi totalità dei tumori al collo dell’utero. La vaccinazione, la cui campagna partirà a giugno, sarà attiva da settembre ed è proposta gratuitamente a tutte le ragazze di 12 anni, anche se il vaccino può esser fatto da tutte le ragazze di età compresa tra i 9 e i 26 anni. Dodici anni è considerata l’età ideale, poiché secondo statistiche ancora non si sono avuti i primi rapporti sessuali e ciò comporta una maggiore efficacia del vaccino.
Il vaccino è molto costoso. Comprende infatti circa 3 fiale somministrate per via intramuscolare e ogni fiala ha un costo di circa 160 euro. Dunque un impegno economico oneroso per lo Stato (circa 75 milioni di euro) che ha stanziato la somministrazione gratuita, volontaria e non obbligatoria, per tutte le ragazze che compiranno 12 anni quest’anno e che li hanno compiuti lo scorso anno, nel 2007.
Le altre donne saranno invece costrette a pagarlo. Tuttavia la Regione Marche ha intenzione di operare una riduzione del cinquanta per cento del prezzo del vaccino. Ora si sta decidendo se far pagare la metà del prezzo del vaccino per le donne fino ai 18 anni o se allargare la fascia d’età fino ai 26 anni.
Il convegno coinvolge tutte le donne dell’amministrazione comunale ed è organizzato in collaborazione con l’Università di Camerino e l’Università Politecnica delle Marche. A chi parteciperà verrà dato il libro “Lo sai già? Il tumore del collo dell’utero: tutto quello che devi conoscere per prevenirlo” scritto da Mario Sideri, direttore dell’Unità di ginecologia preventiva dell’Istituto europeo di oncologia di Milano, con la prefazione di Umberto Veronesi, direttore scientifico dello stesso istituto.

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