GROTTAMMARE – Riceviamo da Vittorio Santori, coordinatore provinciale di Forza Italia.

«Caro Direttore,
che questo giornale sia di parte, è più che evidente ma che ora addirittura attraverso gli articoli di Pier Paolo Flammini voglia propinare ai lettori-cittadini anche false informazioni su ciò che accade nel centro-destra di Grottammare è davvero troppo! E’ bene che ognuno resti nel proprio ruolo rispettando il lavoro degli altri e si astenga da fare commenti «sul futuro programma da scrivere insieme» perché il programma del Popolo delle Libertà è pronto e definito in ogni suo dettaglio e, se qualcuno fosse più attento lo avrebbe capito dal comunicato emesso dai segretari provinciali della Cdl la scorsa settimana.
Questo imbarazzante modo di fare informazione senza verifica delle fonti è causa oggettiva di disorientamento dei cittadini e crea sfiducia nelle istituzioni e nei rappresentanti politici. Non soltanto, non è vero che Forza Italia è «dilaniata» anzi mai come ora si è attivata con gli altri partner della ex Cdl proponendo per conto proprio ben quattro candidature di cui le prime due politiche note a tutti (Filippo Olivieri e Maria Grazia Concetti) e altre due del cosiddetto mondo civile (un imprenditore e un professore).
Altrettanto falsa è la circostanza «Santori sceglie la Concetti» in quanto non ho mai operato scelte del genere né di recente né nel passato e ritengo che il candidato sindaco debba essere frutto di un accordo fra tutti i candidati di tutti i partiti e/o espressioni della società civile che debbono con convinzione convergere su un unico soggetto sostenuto da tutti.
L’unitarietà e la condivisione del candidato unico di centrodestra e del programma elettorale sono condizioni imprenscindibili per vincere le elezioni e governare la città con impegno e competenza. Non è quindi, come appare ad alcuno, tempo perso quello utilizzato nella dialettica democratica e per un confronto necessari al raggiungimento di tale scopo. Siamo pronti e ben disposti ad esaminare ogni forma di critica costruttiva sul nostro operato ma tuttavia occorre almeno che attendiate sul risultato del nostro lavoro. Se poi volessimo criticare qualcuno, chi meglio del governo Prodi e dei danni che ha portato al Paese in meno di due anni? E la Regione Marche che ci è completamente dimenticata della nostra Provincia? Le liste di attesa presso i nostri ospedali?»

Rispondiamo, doverosamente e nel dettaglio, a Santori:
1. Siamo oramai assuefatti al giochino di indicarci di parte (giochino in cui centrodestra e centrosinistra gareggiano parimenti per primeggiare) per spuntare il nostro diritto-dovere di cronaca. Questo permette al politico di ritenere strumentali qualsiasi osservazione (sto ancora attendendo che uno solo di loro faccia autocritica per un errore: mai accaduto). Preferiamo che l’avvocato Santori, che in base alle ultime notizie potrebbe sedere nel prossimo Parlamento trovando posizione tra i primi posti della lista bloccata del Popolo della Libertà, e che quindi dovrebbe evitare di esprimersi nei confronti di liberi giornalisti come l’ultimo dei peones, ascolti le parole a noi dette, su questo tema, da Marco Travaglio.
2. Il nostro ruolo non è quello dei passacarte: possiamo anche umanamente sbagliare, ma se vogliamo esprimere commenti, lo facciamo. Senza offendere nessuno, ovviamente. Questo è il nostro ruolo.
3. Se il programma della Casa delle Libertà per Grottammare è già pronto, siamo a disposizione per pubblicarlo integralmente e fin da subito su questo giornale. Quindi attendiamo di avere informazioni su: parcheggi in centro, Piano regolatore, area industriale della Valtesino, porticciolo turistico, unione dei comuni, Consorzio turistico, strada zona Ascolani-centro.
4. E’ strano che ci si chieda di verificare le fonti, quando le nostre fonti sono proprio le persone che potrebbero essere incaricate di candidarsi a sindaco. Che riportano le stesse tesi.
5. Forse secondo Santori Forza Italia non è dilaniata, ma fatto sta che da due mesi non riesce ad indicare un proprio candidato anche a seguito di estenuanti riunioni; che Anna Amici abbia deciso di concorrere con una propria lista «dove non accetterò le persone che mi hanno offeso». Se ci sono poi, ancora adesso, due candidati esterni, questa sì, a noi risulta una assoluta novità, ma non vorremmo che fosse tale anche per i potenziali candidati del centrodestra grottammarese.
6. Se non è vero che Santori preferisca Maria Grazia Concetti a Filippo Olivieri, non si capisce perché esistano allora, in seno al partito, ancora due candidature, essendosi il direttivo comunale espresso a favore del secondo.
7. Non riteniamo assolutamente la discussione «tempo perso», anzi, senza analisi non esiste politica seria. Siamo tra i più convinti sostenitori del metodo delle primarie (vere, però), quindi Santori sfonda una porta aperta. Ma per ogni cosa c’è il tempo appropriato e le elezioni amministrative accorpate alle politiche hanno ridotto i tempi di manovra del centrodestra. Che è almeno un mese in ritardo rispetto ai tempi necessari per allestire una adeguata squadra da contrapporre a Merli. Ma tutto è possibile, purché vi sia una candidatura unica. In bocca al lupo.

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