SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riportiamo un intervento del sindaco Giovanni Gaspari a seguito dell’atto di vandalismo che ha deturpato il monumento di Kostabi.
Prendo spunto dalla recente menomazione subita dalla scultura di Kostabi, l’atto di vandalismo di rottura del ramoscello simbolo di pace, valore che rappresenta una vocazione per San Benedetto. Episodi come questo non sono ragazzate. Si tratta invece di un oltraggio e di una umiliazione per la città. Fino a poco tempo fa l’arte godeva del rispetto persino da parte dei vandali, mentre oggi vengono imbrattati indifferentemente la Torre dei Gualtieri o i monumenti al molo sud. C’è un vero e proprio degrado civico in chi fa questo, che rende responsabili sia coloro che lo fanno, che le famiglie.
C’è bisogno di un sussulto di indignazione di tutta la città. Il degrado chiama il degrado, mentre noi vogliamo dare alla città l’immagine che merita la regina del turismo nella regione, ai vertici nazionali in termini di presenze. Non è possibile che ai turisti offriamo uno sguardo su un degrado urbano di tipo post-industriale. Siamo pronti a fare la nostra parte, ma da soli non ce la facciamo. Chiediamo quindi a tutti vigilanza e aiuto a tenere pulita la città.
Occorre un patto di “educazione civica” tra l’amministrazione comunale e i cittadini. Se amiamo San Benedetto, la dobbiamo rispettare. L’amministrazione comunale fa atti tesi alla riqualificazione della città, alla valorizzazione della sua immagine e di recupero della storia e delle tradizioni. Tutti questi interventi corrono il rischio di essere vanificati, se l’opera di pochi continua a perpetrare un costume che relega la città nel degrado.
Esistono poche città nella nostra provincia, o forse nessuna, con un tale livello di imbrattamento di muri, o con tanti escrementi di cani sui marciapiedi e in spazi pubblici. C’è bisogno di un patto, perché dopo la realizzazione di interventi di vario genere, per esempio tanti “parchi bau”, se essi non vengono utilizzati, allora non si capisce cosa siano stati realizzati a fare. Stiamo spendendo soldi per ripulire i muri, ma ecco che il fine settimana vie di San Benedetto vecchia sono utilizzate come vespasiani, e non ci preoccupa dell’elevato livello di degrado.
Tutto questo è qualcosa che non può continuare. Il mio è un grido di preoccupazione. Stiamo intraprendendo azioni positive, come il deciso potenziamento della raccolta differenziata, o l’aumento degli stessi “parchi bau”, o l’incremento della presenza di personale addetto alla vigilanza, ad esempio le “guardie ecologiche” per evitare danni all’ambiente. Ma non vogliamo il coprifuoco, o militarizzare la città, anche se sto pensando ad un inasprimento dei controlli. Chiedo vigilanza da parte di tutti i cittadini. Vanno denunciati e isolati i vandali. Ai condomini, ai privati, chiedo di aiutarci a ripulire i muri sporchi.

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Signor Sindaco da un lato lei ha perfettamente ragione: "degrado genera degrado"… Cari amministratori e cari politici tutti, fatevi magari un bel giro per la nostra San Benedetto e troverete anche marciapiedi indecenti, asfalti da rifare, scarsa pulizia di strade e cassonetti, segnaletica trascurata, o peggio, assente. Quello che però colpisce, signor Sindaco, è la crescente noncuranza degli addetti ai lavori… Lei parla giustamente della nostra come una città a forte vocazione turistica: ebbene, mi chiedo (e non sono assolutamente razzista!!!) in quante altre città turistiche si tollerano tranquillamente venditori abusivi (con le loro mercanzie bene in evidenza) lungo il… Leggi il resto »
I problemi di cui parla il sindaco sono antichi e di grande importanza e non si capisce come mai nessun amministratore abbia mai voluto metterci le mani. Riguardano quei grandissimi maleducati che portano a passeggio i loro cani senza paletta, sacchetto, guinzaglio e museruola e gli imbrattatori o writers che si divertono tantissimo e con soddisfazione a danneggiare la proprietà altrui, che si tratti di edifici o di opere d'arte. Le leggi ci sono, basta applicarle. La polizia municipale fa multe per divieto di sosta e altre infrazioni al codice della strada e non si capisce perché non le fa… Leggi il resto »
L'ho già scritto 2 o 3 volte, INVITO IL SINDACO AD ANDARE NELLE SCUOLE A FARE LEZIONE DI EDUCAZIONE CIVICA. Vada là dove i ragazzi crescono, studiano e passano oltre 5 ore della loro giornata. Spieghi loro cosa significa gestire una città e faccia vedere cosa significa degrado: sporcizia, spazi non sicuri, limitazione delle libertà (non puoi mica giocare a calcio in un campetto pieno di lattine o vetri rotti), povertà (fuggono i turisti, fuggono i negozianti). I ragazzi non sono stupidi, ma a volte non pensano alle conseguenze delle loro azioni. I "grandi" hanno il compito di educare spiegando,… Leggi il resto »
guardie ambientali? altro personale da assumere? nella solita maniera?
la città è sporca e vandalizzata perché nn viene abbastanza pulita e controllata, evidentemente. chi dovrebbe svolgere questa funzione? nn è sufficiente in numero? ci sono solo problemi organizzativi?
le nomine politiche e le partecipate nn sono -immagino- solo un nostro problema, ma girando per la provincia nn c’è una città altrettanto sporca e trascurata. considerando che siamo una città turistica…
prima di parlare di civismo, signor sindaco, si è domandato in cosa i cittadini si possano identificare?