SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il 18 giugno del 2006 si insediò il Consiglio comunale dell’amministrazione Gaspari. Dopo un anno esatto è tempo di bilanci, quantitativi e qualititativi. Ventiquattro sedute (di cui due andate deserte e una rinviata per il naufragio del Rita Evelin), sessantadue interpellanze e interrogazioni discusse, sedici le mozioni presentate dai consiglieri, 200 le delibere approvate.

«Mi preme ringraziare tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza, il sindaco, il vicesindaco, gli assessori, il segretario generale, i dirigenti, i direttori e tutto il personale dipendente», afferma il presidente del Consiglio comunale Giulietta Capriotti.
«Il momento più brutto di questo anno? Politicamente non ce ne sono stati, umanamente però abbiamo avuto la tragedia del peschereccio Rita Evelin, che ha toccato il cuore di tutta una città. In quella occasione tutti i consiglieri hanno agito con buon senso».
Sulla polemica scoppiata per il voto favorevole della cattolica Capriotti alla mozione sui Di.co. presentata da tre consiglieri del centrosinistra, risponde: «Per me conta il rispetto della persona, è giusto che anche i conviventi possano avere dei diritti. Faccio mia la lezione di Bachelet, quando affermava che dobbiamo essere figli della Chiesa ma anche figli di questo Stato».
Tirate di orecchie per l’opposizione, però, ce ne sono. E non solo da parte della Capriotti (Margherita), ma anche da parte di colui che è stato uno dei due candidati sindaco per il centrodestra nelle amministrative del 2006, Edio Costantini. Dice la presidente: «In qualche occasione, in seno al Consiglio, da parte di alcuni esponenti dell’opposizione ho notato una mancanza di rispetto sul piano personale nei miei confronti».
Costantini invece punta il dito contro alcune “puntigliose discordanze” manifestate da alcuni consiglieri dell’opposizione su temi che avrebbero potuto avere un afflato bipartisan: «Riguardo ad alcune delibere tutti potevano essere d’accordo, purtroppo però qualcuno si è arroccato su posizioni strumentali, anche se l’ufficio di presidenza ha sempre cercato di superare questi eccessi nel gioco delle parti. Ora si partirà con le grandi decisioni, penso al piano regolatore, finora invece c’è stata una gestione più amministrativa».
Infine una promessa da parte di entrambe le autorità: «A settembre convocheremo un Consiglio comunale aperto sul tema della famiglia, per affondare in modo serio anche a livello locale le emergenze e le difficoltà di questo settore fondamentale della società».

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