MARTINSICURO – Ilenia Venanzi, dei Comunisti Italiani, apparentemente ha poco o nulla della figura classica del politico. La sua giovane età e l’aspetto sbarazzino non si direbbero di certo associabili alla donna impegnata quale lei è stata nella passata amministrazione comunale. Entrata attivamente in politica con le elezioni del 2002, ed eletta nelle liste della Margherita, ha poi proseguito il suo percorso aderendo ai Comunisti Italiani. Nella giunta Maloni è stata Assessore alla pubblica Istruzione, alle Politiche giovanili e alle Pari opportunità.

Avvocato Venanzi, come giudica la sua esperienza amministrativa?

«Personalmente ritengo che sia stata davvero una bella esperienza. Devo dire che mi sono avvicinata alla politica in punta di piedi, e una volta eletta avevo molte cose da osservare e da imparare in questo ambiente per molti aspetti a me ancora sconosciuto. Però ho avuto la fortuna di essere affiancata da persone molto competenti, che mi hanno dato modo di crescere e di condividere il loro bagaglio politico-amministrativo. Ecco perché durante questi anni nei confronti degli altri consiglieri c’è sempre stato un rapporto di stima e fiducia reciproca, tranne negli ultimi periodi in cui si sono verificate incomprensioni e difficoltà».

Si riferisce ai disaccordi nati in merito al progetto del sottopasso di Via Colombo?

«Esattamente. Avevamo visioni differenti su come doveva essere intesa la viabilità e lo sviluppo della zona adiacente a via Colombo. Coloro che vivono da sempre a Martinsicuro sanno che quella è una delle vie “storiche”, attraverso cui si accede direttamente in centro. Per questo deve essere salvaguardata e rivalutata, e non privata dei suoi tratti identificativi essenziali. Per noi Comunisti Italiani la deviazione ad “s” presentava un forte impatto ambientale, e per la sua conformazione non aveva tutti i necessari requisiti di sicurezza stradale. Ecco perché insieme a Giancarlo Foglia e a Emidio Ragni abbiamo cercato una soluzione alternativa alla proposta degli altri consiglieri di maggioranza, presentando il progetto del sottopasso dritto».

Come è stata accolta la vostra proposta dagli altri esponenti della maggioranza?

«Devo dire che non c’è stato il minimo interesse da parte loro ad aprire un dialogo. Più volte abbiamo chiesto al sindaco di prendere tempo e di portare in Consiglio entrambi i progetti per poterne discutere insieme, ma non ci ha mai dato ascolto. Ecco perché quando è stato presentato il progetto del sottopasso ad “s” non mi sono presentata in Consiglio per evitare di votare contro una proposta della maggioranza».

Che cosa poi l’ha fatta tornare indietro sui suoi passi e votare all’ultimo Consiglio un progetto appoggiato dalla minoranza, che ha determinato la caduta dell’amministrazione?

«La coerenza con le mie idee politiche: non potevo più ignorare i principi e i valori in cui credo per continuare a far parte di una maggioranza che non ci ha mai dato ascolto nonostante le nostre buone intenzioni. Con questo non voglio sollevare polemiche, poichè già dopo aver votato l’atto di indirizzo per il sottopasso dritto nell’ultimo Consiglio, noi Comunisti Italiani abbiamo ribadito e riconfermato la nostra totale fiducia al sindaco e all’amministrazione. Eravamo in disaccordo su un punto, ma per tutto il resto eravamo pronti a portare a termine insieme il mandato amministrativo fino alla scadenza dei termini».

Ora ha qualche rammarico?

«La consapevolezza che in questa vicenda non ci sono vinti nè vincitori, poiché tutto il centrosinistra ne esce sconfitto. I cittadini si sono trovati di fronte ad un’amministrazione litigiosa, e non era di certo questo di cui avevano bisogno».

È forse una presa di coscienza di quello che è stata l’amministrazione Maloni?

«Anche se abbiamo avuto difficoltà, contrasti e incomprensioni, l’amministrazione uscente ha lavorato bene e ha portato a casa dei buoni risultati. Ad esempio, per quanto riguarda l’assessorato alla Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili, è stata aperta una nuova sezione della scuola dell’infanzia a Villa Rosa e avviato un progetto – ancora in corso e che sta dando ottimi risultati – per prevenire fenomeni di bullismo nelle scuole».

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