Saverio Magno nasce a Manfredonia in Puglia nel 1959 e risiede a San Benedetto da circa 30 anni. Autodidatta, ha sempre avuto la passione per la pittura la musica e l’arte in generale. Dalla sua prima personale nel 1983 ha ricevuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti in campo nazionale.
Quando ha iniziato a fare l’artista perché?
Ormai sono più di 25 anni, ma fin da piccolo ho sempre avuto la matita in mano e la passione per l’arte. In realtà non c’è un perché, è semplicemente un’esigenza naturale, un modo di esternare le mie emozioni e i miei pensieri.
Come nascono le sue opere?
Direi che si tratta di un percorso sempre complesso che mi porta, attraverso uno studio profondo dell’idea e una sperimentazione molto particolareggiata, a completare il lavoro.
Da cosa trae ispirazione?
Sicuramente dall’osservazione accurata della natura circostante che ho riprodotto partendo dalla forma dell’Impressionismo, per passare poi al Figurativo Moderno, all’informale e al concettuale, fino alla mia ultima fase che definisco “La nuova visione spaziale”
E’ quindi su questo concetto che sta attualmente lavorando? Di cosa si tratta?

E’ un progetto che curo dagli anni ottanta, dopo il ciclo delle opere dedicate alla terra e alla sua salvezza. Si tratta di un lavoro concettuale che mi è estremamente caro e che mi ha permesso di tramutare in arte una serie meticolosa di calcoli prospettici legati alla tridimensionalità binoculare ed all’allineamento spaziale. Sono arrivato a queste conclusioni partendo dall’analisi della spazialità di Fontana da cui scaturisce il concetto della terza dimensione. Tutto ciò che viene rappresentato non è altro che la reale visione tridimensionale degli oggetti posti nello spazio. Ho tratto ispirazione dalle costellazioni viste dalla terra, un modo che serve a coinvolgere anche l’osservatore disattento poiché diventa lui stesso il punto di fuga dell’opera.
Quali sono le tecniche artistiche da lei usate?
Dopo le mie prime opere pittoriche, attualmente utilizzo tecniche miste su iuta.
Pensa che il nostro territorio renda merito ai suoi lavori?Dove sono stati esposti?
Sono personalmente molto soddisfatto poiché ho avuto riconoscimenti e gratificazioni. Una prima mostra ha avuto luogo presso la sala Consiliare di Offida nel 1994, ho partecipato alla Pro Arte di San Benedetto nel 1995. Dal 2000 ho realizzato diversi lavori per i Comuni di Spinetoli ed Arquata del Tronto. Nel 2003, in occasione dei miei 25 anni di attività artistica, alcuni Comuni della Provincia di Ascoli Piceno hanno proposto le mie opere in una Mostra Antologica itinerante, con inizio alla Palazzina Azzurra. Ho inoltre esposto ad Arquata del Tronto presso la Rocca Medioevale, a Villa Murri a Porto Sant’Elpidio, a Fermo presso Villa Vitali e infine ad Ascoli Piceno presso Palazzo dei Capitani. “La nuova visione spaziale” è stata in mostra a Castel di Lama per il progetto “Spazio zooom –  anche l’occhio vuole la sua arte” di Salmoiraghi e Vigano.
Quali i progetti attuali e futuri?
Relativamente alla mia ricerca artistica attualmente continuo lo studio sulla visione spaziale. Con i miei lavori sono stato inserito in un gruppo di 20 artisti italiani che partecipano alle esposizioni de “L’arte contemporanea nelle antiche dimore”, progetto patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali,  che nel 2005 si è tenuto presso la Fortezza di Peschiera del Garda.

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