SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Se non sopravvengono problemi tecnici o meteorologici, il pontone AD3 della Ilma potrà portare in superficie il relitto del Rita Evelin già da giovedì o al massimo da venerdì. Tutte le operazioni propedeutiche al recupero sono state effettuate, e i palombari hanno avvistato due corpi, che si trovano sulla coperta dell’imbarcazione nella zona di salpa, aggrovigliati con le cime. I due corpi, non ancora identificati, sono vicino al verricello, nella zona centrale del peschereccio. Fuori dalle cuccette, dunque. Non sono stati ancora identificati dato che i palombari non possono avvicinarsi ulteriormente al relitto perché le reti potrebbero impigliarsi con i loro cavi ombelicali. Scorgere qualcosa tramite gli oblò è impresa ardua perché la visuale è ostruita da materassi e da altri oggetti dentro le cabine.
Intorno alle operazioni c’è un comprensibile silenzio istruttorio visto che c’è un’indagine giudiziaria in corso e le informazioni trapelano con il bilancino. Nel pomeriggio il sindaco Giovanni Gaspari si è messo in contatto con il comandante della Capitaneria di Porto Luigi Forner, che è anche l’Ufficiale giudiziario delegato dal Procuratore della Repubblica di Fermo Baschieri. Una cosa è certa, se i corpi sono stati avvistati occorre portarli in superficie nel più breve tempo possibile per evitare gli insulti del deterioramento dei cadaveri.
Nel pomeriggio ci sarà la riunione del comitato di crisi comunale, a cui parteciperanno i leader di partito. E’ sicuro che in occasione dei funerali delle vittime del mare verrà proclamata una giornata di lutto cittadino.
Prosegue intanto la raccolta di fondi a sostegno delle famiglie e il sindaco Gaspari afferma di volerla incentivare ulteriormente. La moglie del marinaio Ounis Gasmi, arrivata in Italia la settimana scorsa, continua a ricevere assistenza sanitaria. Le sue condizioni sono stabili.

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