SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Orientamento ed integrazione studio-lavoro: per un sistema locale rinnovato». Questo il tema della giornata di studio presso l’Aula Magna dell’Ipsia organizzata dagli assessorati provinciali alla Formazione professionale e alla Pubblica istruzione.
Docenti e dirigenti scolastici, rappresentanti di centri per l’impiego e associazioni del mondo del lavoro hanno assistito agli interventi di esperti di ambito nazionale (presente anche il vicedirettore generale degli Ordinamenti scolastici del ministero dell’Istruzione, Sergio Scala), che si sono confrontati con le esperienze di formazione professionale nella nostra provincia.
La mattinata ha visto i relatori offrire informazioni sui servizi locali di orientamento al lavoro e sull’avvenuto passaggio dai vecchi centri per l’impiego agli odierni C.I.O.F. (Centri per l’impiego, orientamento e formazione).
Nel pomeriggio si è parlato del legame fra società, lavoro e scuola nella prospettiva della riforma Moratti e del maggior potere di cui oggi godono Regioni ed enti locali. Si deve partire da questo: per essere competitivi nella società globale si deve puntare alla qualità del capitale umano, organizzando una scuola che offra ai giovani sia un Sapere sia un Saper Fare. Questo non deve valere solo per gli istituti tecnico-professionali ma anche per i licei. Gli stage presso le aziende del territorio devono essere un diritto e un dovere per gli studenti; e poi andrebbero sviluppati dei “campus?, cioè delle strutture formative che permettano un passaggio agevole fra scuola e lavoro, affidati esclusivamente agli enti locali.
Dopo queste considerazioni del dottor Scala, il docente dell’IPSIA di Ascoli Mario Ferretti ha parlato dei “Percorsi sperimentali integrati” come tentativi di mettere in relazione scuola, enti per la formazione e CIOF. Questa integrazione si realizza con una messa in comune di risorse umane e strutture, mirando anche ad offrire nuove motivazioni ai ragazzi a rischio di abbandono scolastico. Un modo per far uscire la scuola dal suo isolamento dalla società creando percorsi formativi che portano il ragazzo a raggiungere le capacità per lavorare proprio nei settori di cui il nostro territorio ha più bisogno. Gli stessi settori indicati dal Fondo sociale europeo.
La giornata è stata conclusa da due tavoli di lavoro per l’autovalutazione del lavoro svolto finora. Ai presenti è stato distribuito il “Primo manifesto della scuola delle Marche?, documento di sintesi elaborato nell’anno 2004/2005 dall’Ufficio scolastico regionale delle Marche.

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